Album
Mise En Abyme
-
Marco Braggion
- 22 Marzo 2019
Mise En Abyme è il sophomore album di Joni Void, che nel 2017 con il debutto Selfless, ha raggiunto l’ottavo posto della classifica di dischi sperimentali di Pitchfork. Il titolo si riferisce alla tecnica estetica di posizionare una copia del lavoro nel lavoro stesso, e nel contempo alla traduzione letterale del termine francese, cioè “messo nell’abisso”, invocando i processi subconsci di identità e di coscienza, disorientati spaziotemporalmente attraverso riflessioni multiple, come quando ci troviamo metaforicamente fra due specchi.
Come già nell’esordio, il materiale da cui vengono processati i suoni sono le voci degli amici del musicista, elaborate per costruire una musica elettronica vicina al minimalismo e all’ambient dei Boards of Canada, e mescolate con campionamenti à la Matmos. L’artista ha definito il disco come un «esperimento di viaggio nel tempo», in quanto prende suoni direttamente dalla sua infanzia (telefoni, nastri, videogiochi, videocassette) e li riattualizza per costruire memorie sonore e nuove storie. In particolare il lato A vede la presenza di suoni registrati di voci e persone, mentre il lato B è più isolazionista e suona campioni registrati dalle macchine.
Il disco esce anche in una versione deluxe vinilica a 180 grammi, che comprende anche un poster e una card per il download degli mp3. Di seguito potete ascoltare tre brani condivisi prima dell’uscita: la prototechno di Safe House, l’ambient di Abusers e la sperimentazione con qualche battito di basso di Dysfunctional Helper.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Paradox (Introspection)
- 2 Dysfunctional Helper (with Noah)
- 3 Lov-Ender (with YlangYlang)
- 4 Abusers (with Sarah Pagé)
- 5 Non-Dit (with N NAO)
- 6 No Reply (Interruption)
- 7 Safe House
- 8 Cinetrauma
- 9 Voix Sans Issue
- 10 Deep Impression / Im Depression
- 11 Persistence
- 12 Resolve (Outrospection)
