Album

Hey Mr Ferryman

27 Gennaio 2017 cantautori

Pubblicato il 27 gennaio 2017, Hey Mr Ferryman è l’album di Mark Eitzel che segue a cinque anni di distanza Don’t Be a Stranger (e Glory, una raccolta di demo e home recording). Prodotta a stretto contatto con l’ex Suede Bernard Butler (che qui suona diversi strumenti oltre a produrre l’intero lavoro), la nuova prova si presenta rinnovata negli arrangiamenti (decisamente più “pieni”, orchestrati ed elettrici che in precedenza) ma in continuità con lo stile più basale del frontman degli American Music Club sospeso tra etereo songwriting di marca Tim Buckley, sobrie eleganze Leonard Cohen ed una vena nel solco del blueeyed soul più fumoso ed intimista che proprio in Inghilterra ha trovato la sua residenza più longeva.

Accanto ad un Butler in gran spolvero, che appone anche un tocco propriamente visivo e cinematografico alla grana sonora (in tandem con la copertina coordinata à la True Detective), l’Eitzel “britannico” apre la porta ed esce in strada soffiando fumo e polveri dai mobili di casa. Lontano dalle camere dei Motel e dal fumo dei jazz club, il songwriter si abbandona all’idea di un viaggio kerouachiano senza dimenticare tappe di raccoglimento e riflessione tanto che ora accostarlo ai Prefab Sprout (An Answer), al Roger Waters primi 80s (The Road, la stra pinkfloyidiana Mr Humphries) o, sotto sotto, al più classico ed eterno Van Morrison, non è per niente fuori luogo. Non ultimo, da citare c’è anche The Singer, dedicata al compianto Jason Molina / Songs: Ohia, canzone che ricorda da (molto) vicino il Ben Watt di Fever Dream, non a caso registrato ai RAK Studios di Londra assieme a Butler.

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