Album
Kill 'Em All
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sentireascoltare
- 26 Dicembre 2013
Tra tutti i debutti in ambito metal di quei primi anni ’80, Kill ‘Em All dei Metallica (25 luglio 1983) spicca come un manifesto generazionale. Una mano la dà involontariamente John Curcio, produttore che in pratica si limita a registrare i brani così come vengono proposti senza dare nessun contributo; e il paradosso è che negli anni a venire tutti i membri della band si diranno insoddisfatti del lavoro svolto in fase di registrazione tanto quanto i fan si diranno estasiati dalla schiettezza che si respira nelle dieci tracce del disco. È questo senso di ingenuità e di gioventù a riempire i cuori degli ascoltatori, emergendo sin dal primo vagito Hit The Lights in cui Hetfield canta: No life till leather / We’re gonna kick some ass tonight / We got the metal madness / When our fans start screaming it’s right / Well alright / When we start to rock / we never wanna stop again.
Il thrash metal nasce così, semplicemente con dei ventenni che vogliono fare casino. Ciò non toglie che alcune intuizioni fossero già audaci e tecnicamente valide. Il binomio (Anesthesia) Pulling Teeth / Whiplash, per esempio, mette già in evidenza l’intelligenza e le doti al basso di Burton, che prima si sfoga con tre splendidi minuti di assolo – ai tempi non certo usuali in un album metal – e poi quando parte Whiplash a tutta velocità si mette al servizio del comparto ritmico per accompagnare uno dei brani più iconici del disco.
Allo stesso modo The Four Horsemen rappresenta già un compendio di passato e futuro, trovando ispirazione nella scrittura di Mustaine, nei primi assoli di Hammett e nell’amalgama del comparto ritmico e armonico tra Hetfield e Burton che sarà il pane dei successivi tre album, mentre la successiva Motorbreath è il parto grezzo di Hetfield, un brano pieno di adrenalina on the road che non ha altro scopo che divertire e gasare il pubblico: Life in the fast lane is just how it seems / hard and it is heavy and dirty and mean / Motorbreath / It’s how I live my life / I can’t take it any other way. Audacia e ingenuità, ecco spiegato l’amore incondizionato che riscuoterà negli anni Kill ‘Em All e che lo renderà pietra miliare di questa prima fase.
[continua la lettura su Sad but true, l’approfondimento di Stefano Gaz dedicato ai Metallica]
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