Paloma Faith – The Architect
Nov
17
2017

Paloma Faith

Paloma Faith – The Architect

RCA

Pop
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In uscita il 17 novembre 2017, The Architect è il quarto album della soul singer britannica Paloma Faith, il primo dopo la maternità. Influenzato da Janis Joplin e dal rock psichedelico degli anni ’70, il disco, che al solito presenta il suo classico stile canoro mescolato a arrangiamenti orchestrali, electro pop e disco – rappresenta il tentativo della cantante di scrivere canzoni incentrate su temi di attualità (disuguaglianze sociali, Trump, Brexit, crisi dei rifugiati ecc.) piuttosto che sull’amore e la sfera dei sentimenti.

«Volevo guardare fuori da me stessa – riporta la press release – Sono arrivata a parlare di argomenti politici dalla prospettiva di un uomo o di una donna comuni. Ho analizzato i motivi per cui le persone soffrono e ho parlato di ogni fascia socio-economica mi sia capitato di conoscere». «The Architect è un album di osservazione sociale. Sono sempre stata decisa a non voler parlare di amore. Volevo guardare fuori da me stessa. Sono arrivata a parlare di argomenti politici dalla prospettiva di un uomo o una donna comuni. Ho analizzato i motivi per cui le persone soffrono, osservando. Ogni canzone dell’album è su una diversa fascia socio-politica di persone. Ho voluto scrivere qualcosa di più moderno, con l’album precedente ero più concentrata sul passato, ma ora voglio guardare oltre, un po’ per la mia esperienza di maternità e un po’ perché vorrei migliorare le cose per un futuro migliore. È quindi un matrimonio tra vecchio e nuovo».

Ad anticiparlo, il lead single Crybaby, una canzone scritta in collaborazione con il producer Starsmith, e Guilty, che affronta il tema della Brexit. Tra gli ospiti troviamo inoltre Sia (co-writer in Warrior), John Legend (con il quale l’artista duetta in I’ll Be Gentle), Jesse Shatkin, TMS, Tobias Jesso Jr., Eg White, Rag’n’Bone Man, l’attore Samuel L. Jackson (che presta la voce nel discorso contenuto in Evolution), il giornalista e attivista Owen Jones (che presta la voce nel commento politico di Politics of Hope), mentre David Arnold, il celebre compositore conosciuto per il suo lavoro per le colonne sonore dei film di James Bond, si è occupato degli arrangiamenti degli archi nei brani The Architect, Warrior e I’ll Be Gentle.

di Edoardo Bridda

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