Starcrawler
Gen
19
2018

Starcrawler

Starcrawler

Rough Trade

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Info

Starcrawler è l’omonimo album d’esordio di quella che sta già venendo strombazzata come la più eccitante band su Rough Trade da un bel po’ di anni a questa parte (lo dice Gigwise). Il disco è composto da ideali omaggi al blues’n’roll della Città degli Angeli registrati su nastro analogico da Ryan Adams nello studio della sua etichetta discografica, la Pax-Am. L’uscita è trainata dal singolo I Love LA, che ne presenta i tratti salienti: i maschi riff di Henri Cash (per la serie, r’n’r sparato, amplificato, “back to basics”) vs le strofe pop punk tinte fuxia di Arrow de Wilde (figlia della fotografa Autumn de Wilde). Anche solo guardando la copertina del disco, i videoclip e l’immaginario richiamato dalla formazione on stage, possiamo concludere di trovarci di fronte a un revival in piena regola: un nastro che riavvolge velocemente la lezione degli Yeah Yeah Yeahs e prima dei Nirvana per sfogare una insaziabile voglia di Seventies, per fortuna con un tocco di autoironia (vedi il videoclip del sopramenzionato singolo diretto proprio da mamma Autumn).

Joan Jett e le Runaways il riferimento più ovvio, vista la provenienza del gruppo, poi nelle vene della band ritroviamo tanto le sostanze meno tossiche di Johnny Thunders, quanto gli ottani dei Black Sabbath, dunque tanto granito e niente campane a morto e croci ribaltate da queste parti. Fatta eccezione per l’esplicito richiamo a Cobain nel ritornello del sopracitato singolo, la band non calca troppo la mano sul citazionismo (né sul maledettismo rock) riportando tutto a un divertito e graffitaro ritorno al decennio dei pantaloni a zampa, sorrisi compresi. E’ sano rock’n’roll come quello delle Savages anche se nel loro caso – leggasi: pastiche – vedremo quanto il bel gioco durerà. Di seguito lo streaming di I Love LA.

di Edoardo Bridda

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