Album
Ænima
-
Francesco Locane
- 3 Ottobre 2021
Registrato in sei mesi, in due studi di Hollywood, l’Ocean Way e The Hook, Ænima esce in vinile il 17 settembre 1996 e in CD due settimane dopo, sempre per la Zoo Entertainment. Il titolo è una crasi tra l’alto e il basso, tra il corporeo e lo spirituale: Ænima, infatti, unisce “enema” (cioè “clistere”) con “anima”, la parola che secondo Carl Jung definisce il lato inconscio femminile di un uomo.
L’esplorazione consiste questa volta in un’autoanalisi tramite una penetrazione in se stessi, come quella di Stinkfist, prima traccia, singolo e video dell’album, non a caso racchiusa dai versi «Something has to change» e «I’ll keep digging / ‘Till I feel something». Il pezzo è un viaggio materiale e mentale, diviso in numerose sezioni che si riprendono tra loro tessendo una varietà sbalorditiva di pattern e trame. Il suono dei Tool non è mai stato così potente e dettagliato, sia nei momenti più granitici, inquadrati da duri riff di chitarra, sia nelle parti più oniriche, dove si mischiano rumori e tribalismi.
L’evoluzione musicale s’accompagna a quella dell’immaginario visivo, conquiste che la band ha maturato parallelamente al perfezionamento dei live, al rinnovo della line up (Justin Chancellor ha preso il posto di Paul D’Amour) e facendo emergere una componente progressive che prende forma proprio in questi anni. Sono soprattutto Adam Jones e Danny Carey a essere da sempre affascinati dalle colossali potenzialità narrative del genere: la novità dei Tool consiste nel legare la scrittura estesa, libera e articolata del prog a una componente emotiva. La band decide quindi di mandare Opiate e Undertow a un produttore che fino a quel momento ha lavorato con Peter Gabriel e la sua Real World (una delle label di riferimento di Keenan), David Sylvian, Robert Fripp e i King Crimson (una delle formazioni preferite di Carey): David Bottrill.
Il canadese sulle prime pensa che la richiesta dei Tool sia uno sbaglio: «Mi hanno confuso con qualcun altro», dice al suo assistente quando ascolta album ed EP, aggiungendo «se non mi richiamano, lascia perdere». Invece i Tool insistono, lo convincono e cominciano con lui una collaborazione importantissima.
[continua la lettura su L’emozionante e impossibile organizzazione del caos, l’approfondimento di carriera dedicato ai Tool di Francesco Locane]
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Stinkfist
- 2 Eulogy
- 3 H.
- 4 Useful Idiot
- 5 Forty Six & 2
- 6 Message To Harry Manback
- 7 Hooker With A Penis
- 8 Intermission
- 9 Jimmy
- 10 Die Eier Von Satan
- 11 Pushit
- 12 Cesaro Summability
- 13 Ænema
- 14 (-) Ions
- 15 Third Eye
