Rakka
Feb
27
2020

Vladislav Delay

Rakka

Cosmo Rhyhtmatic

AmbientElettronica
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Info

In uscita il 27 febbraio 2020 via Cosmo Rhythmatic, Rakka è l’album che segna il ritorno di Sasu Ripatti con il moniker Vladislav Delay a un lustro dall’ultima prova Visa. Il lavoro, ispirato da un periodo trascorso nelle impervie lande della tundra artica, è stato presentato in anteprima all’Unsound 2019 e al berlinese Atonal 2019 abbinato ai visual della moglie Antye Greie-Ripatti, in arte AGF.

Da quanto leggiamo in un’intervista concessa a Crack Magazine, per il producer la pubblicazione non rappresenta un ritorno ad Anima – ovvero al mix di ambient, dub e noise caratteristico della sua prima produzione – ma risponde a qualcosa di decisamente più abrasivo e brutale. E per il classe ’76 che da giovanissimo ha iniziato ad appassionarsi alla musica ascoltando death metal e grindcore non è certo una novità assoluta, così come nel disco non sorprenderà ascoltare power electronics o dell’isolazionismo à la Thomas Köner.

Nei cinque anni trascorsi lontano dai palchi, Ripatti si è ritrasferito in Finlandia. Ha viaggiato ma soprattutto si è concentrato su trekking e famiglia («Mia figlia ha tredici anni ora, ne aveva 8 allora… …sentivo il bisogno di stare con lei, esserle accanto»). Il nuovo lavoro, differentemente dalla sua intera produzione precedente, è stato composto senza l’ausilio di computer, mentre il concept esperienziale al quale s’ispira fa scattare naturali paralleli con Grizzly Man di Herzog. «Non è un disco sulla natura, e nemmeno uno show in questo senso – ammette lui sempre a Crack Magazine – piuttosto riflette come mi sono sentito e cosa mi ha fatto scattare dentro lo stare in mezzo a quegli ostili paesaggi. Non ci troverete suoni della natura e quant’altro. Il lavoro ha più a che fare con l’inner feeling».

Durante l’assenza discografica Ripatti non è stato completamente assente dalla composizione e dall’attività live: nel 2018 ha curato le musiche per la serie tv Arctic Circle e suonato in studio e dal vivo con Sly & Robbie (anche a Milano). Inoltre, nel 2016, due brani di VISA sono finiti nella colonna sonora del Revenant di Alejandro G. Iñárritu.

Ad anticipare Rakka troviamo Raajat (CR11), un paesaggio ambient distorto, spigoloso e minaccioso, sferzato da scariche elettriche e pertanto non lontano da quelli immaginati da Ben Frost in The Centre Cannot Hold.

di Edoardo Bridda

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