Dal power electronics al noir crime jazz

Vi presentiamo la nostra intervista esclusiva ad Adriano Vincenti, responsabile dei progetti Macelleria Mobile di Mezzanotte e Cronaca Nera. Vincenti ripercorre le tappe della sua carriera, dal power electronics degli esordi al “noir crime jazz”. Il musicista ci parla anche della sua fascinazione per un certo tipo di sonorità estreme e del rapporto con la musica industrial italiana.

Macelleria Mobile di Mezzanotte (MMM) nasce all’inizio del Duemila a Roma come progetto industrial-ambient del solo Vincenti. Il nome MMM è tratto dalla versione italiana del titolo di un racconto dello scrittore splatter punk Clive Barker (in originale era The Midnight Meat Train)Nel corso degli anni Vincenti si circonda di diversi collaboratori, sino a formare una vera e propria band con l’ingresso in pianta stabile di Lorenzo Macinanti, per la parte elettronica, e Pierluigi Ferro al sax. Dal vivo i musicisti sono coadiuvati da Paolo Pineschi alla batteria. Con Vincenti alla voce, i MMM si spostano progressivamente dall’industrial degli esordi (Profilo Ottimale Delle Ferite del 2002 e, in parte, Black Rubber Exotica del 2004, entrambi usciti per Old Europa Cafe) ad un “crime-jazz” oscuro e atmosferico con venature noir. La Dolce Vita (2006), L’Ultimo Vero Bacio (collaborazione del 2007 tra Vincenti e Simone Puorto, alias Profile) e Hard Boiled Night Club (2012), sono emblematici del nuovo corso intrapreso dalla band, sempre più interessata ad un immaginario da cronaca nera che si nutre di musica da bar anni Trenta, film e libri hard boiled, vecchie pin-up etc.

Nel 2013 esce Black Lake Confidence, per la label romana Trips Und Träume, un ottimo lavoro che mette a fuoco l’anima noir del gruppo, tra jazz, ambient e atmosfere cinematografiche che ricordano le colonne sonore di Angelo Badalamenti per i lavori di David Lynch (nel disco è presente anche una cover di Badalamenti e Lynch, Just You And I). Nel 2014 il solo Vincenti, questa volta coadiuvato da Paolo Bandera (Sigillum SSshe Retina Stimulants), realizza per Old Europa Cafe, Nylon Crimes, un disco di cover in tributo all’efferata scena power-electronics italiana degli anni Ottanta e Novanta (Atrax MorgueSshe Retina Stimulants, Mauthausen Orchestra, etc.) ritornando all’iniziale vocazione industrial dei MMM e ricollegandosi anche a Cronaca Nera, un progetto dello stesso Vincenti nato nei primi anni dei Duemila e ora di nuovo attivo anche grazie alla collaborazione con Giovanni Mori (Le Cose Bianche).

Di recente i MMM hanno partecipato al festival Destination Morgue dedicato alla musica e alla cultura industrial tricolore.

Adriano Vincenti com’è nato il progetto Macelleria Mobile di Mezzanotte e quali sono stati (e sono tutt’ora) i tuoi rapporti con la scena power electronics italiana?

Il progetto MMM nasce nel 2001 come one-man band dedita a un power electronics di stampo italiano unito a sonorità jazz oscure, tratte all’epoca principalmente dal mio interesse per il cinema noir. L’ispirazione iniziale di MMM era appunto questa: atmosfere noir legate a storie criminali la cui componente musicale si traduceva nelle parti noise del suono. All’inizio e per i primi album come Profilo Ottimale Delle Ferite e Black Rubber Exotica, il gruppo era composto solo da me, anche se dal vivo avevo diversi collaboratori. All’epoca i rapporti con la scena power electronics italiana erano fortissimi, nel senso che prima di dar vita al progetto MMM ero un assiduo ascoltatore e acquirente di musica power electronics e, in particolare, italiana. Ora siamo una vera e propria band. Da anni ormai Lorenzo Macinanti è parte integrante di MMM. Nell’ultimo album in uscita a marzo ha praticamente realizzato la musica di tutti i brani. Assieme a lui c’è Pierluigi Ferro al sax tenore.

MMM intervista 2

In una videointervista uscita nel 2013 per Wardance.it dicevi che per MMM, essere considerato un gruppo industrial, era “quasi una colpa”. Vuoi spiegarci cosa è cambiato oggi e perché dopo un ottimo disco come Black Lake Confidence, hai sentito il bisogno di tornare alle origini, a una scena industrial ed elettronica da cui i MMM sembravano essersi un po’ allontanati nel corso degli anni?

Considero Nylon Crimes la chiusura definitiva di un percorso, un tributo a un’epoca della nostra giovinezza, la chiusura del cerchio. Nylon Crimes non è un album di brani power electronics di MMM, è un album di “cover” di gruppi/progetti degli anni ’80 e ’90 italiani che ho amato e amo.

Vuoi parlarci delle differenze tra MMM e il tuo progetto parallelo Cronaca Nera? Recentemente hai riattivato la sigla, anche grazie alla collaborazione con Giovanni Mori (a.k.a. Le Cose Bianche). Puoi dirci qualcosa a tal proposito?

In questi ultimi tempi ho riabbracciato la passione per certe sonorità harsh noise e power electronics e ciò mi ha spinto a rimettere in piedi un mio vecchio progetto del 2001 con cui realizzai, per la mia label di allora, due CD-R: uno split con MMM, Compagni Di Sangue, (che ho di recente ristampato con Signora Ward, la mia personale label) e Maniac (un full-length ristampato da poco da Butcher’s House). Il progetto si avvale ora della presenza di Giovanni Mori, che è l’altra metà di Cronaca Nera. Abbiamo ripreso l’estetica di quegli anni, riadattato i suoni, ma mantenendo un filo rosso sangue con quello che era all’inizio Cronaca Nera. Il progetto era ed è piuttosto estremo, sia a livello d’immagini, sia di suoni. Sono molto soddisfatto della sua riattivazione, grazie anche e soprattutto al supporto di Giovanni. Abbiamo pure realizzato uno split con Iugula-Thor, forse uno dei progetti che mi aveva ispirato nel 2001 per determinate sonorità.

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Torniamo a Nylon Crimes: com’è nata l’idea della collaborazione con Paolo Bandera?

Volevo creare quest’album con qualcuno che conoscesse alla perfezione quei suoni e quel mondo, in altre parole l’Italia del power electronics di fine ’80 inizio ’90; inoltre, volevo qualcuno che conoscesse il suono e che avesse vissuto quel particolare momento storico, ovviamente da protagonista. La scelta di Paolo Bandera quindi è stata automatica. Paolo è un grandissimo professionista nell’ambito e un nome storico, visto la sua presenza in progetti come Sshe Retina Stimulants, Sigillum S, Iugula-Thor, The Sodality. Il suo lavoro è stato immenso, come il piacere della nostra collaborazione, semplice, veloce, efficace e da ripetere. Poi anche dal vivo a Milano ho capito che la scelta è stata vincente.

A proposito, com’è andato il concerto del 25 ottobre a Milano, dove tu e Bandera presentavate il vostro disco? Avete avuto un buon riscontro in termini di pubblico?

Sinceramente posso dirti che è stato uno dei migliori live di MMM dell’ultimo periodo. Abbiamo prima eseguito con Lorenzo Macinanti, l’altra metà di MMM vari classici noir-jazz, presentando tra l’altro alcuni brani dell’atteso nuovo album Funeral Jazz (Brani come Slow e Funeral Jazz).

Pensi che internet abbia reso più facile l’accesso a un certo tipo di materiale? Vedi solo aspetti negativi nell’uso di internet per la scena industrial-power electronics, oppure pensi che la condivisione delle informazioni possa aiutare a raggiungere un pubblico più vasto, senza per questo snaturarsi?

All’epoca era diverso, c’erano poche e-mail, zero social network, i soldi venivano inviati in buste chiuse… insomma, era tutto un altro mondo che ricordo con grande piacere. A quei tempi acquistavo le cassette della Slaugher, della Murder Release e della Old Europa. Inoltre, avevo una fitta corrispondenza cartacea con le persone del “giro power electronics”. Come ti dicevo erano altri tempi…

Hai creato di recente una piccola etichetta, Signora Ward Records, specializzata in “True Crime Italian Power Electronics, Snuff OST”, per ristampare alcuni dei lavori ormai esauriti e per produrre nuovo materiale. Pensi che in Italia oggi possa esserci spazio per queste sonorità così estreme e di nicchia?

Spero proprio di sì. I tempi mi sembrano maturi. Con Signora Ward Records ho di recente ristampato anche lo split di Cronaca Nera con MMM uscito nel 2001. Crediamo ancora molto in questo tipo di sonorità.

MMM intervista 3

A parte il power electronics, che cosa ascoltano e seguono in questo periodo i MMM?

Personalmente, in questo periodo ascolto rockabilly, psychobilly, harsh noise, ma anche depressive suicidal black metal… poi Lorenzo e Pierluigi suonano con un loro interessante progetto, ovvero Moonlite Bunny Ranch (hanno fatto uscire un vinile poco tempo fa). L’elettronica del nuovo album, come ti dicevo, è tutta opera di Lorenzo, e lì si sentono altre influenze, i suoi ricchi ascolti anche in ambito elettronico, non solo industrial.

Progetti futuri? I MMM torneranno a sonorità più “noir crime jazz” o continuerete in ambito “industrial”?

MMM non suonerà mai più power electronics, nemmeno dal vivo (abbiamo suonato Nylon Crimes per l’ultima volta al Destination Morgue). Il nostro sviluppo va più nella direzione di Black Lake Confidence, ma ammorbidito dall’esperienza che stiamo facendo in questo periodo, con l’elaborazione di brani in forma canzone. Jazz-noir oscuro e malinconico, questo sarà il nuovo album Funeral Jazz in uscita ad aprile 2015. Nylon Crimes è stato il nostro addio all’industrial, almeno come MMM.

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