Bok Bok (UK)

Biografia

Bok Bok, ovvero Alex Sushon, è il co-fondatore e manager, assieme a James Connolly / L-Vis 1990, dell’etichetta londinese Night Slugs, lato britannico della gemellata americana Fade To MindL’etichetta è famosa per incoraggiare un ritorno a semplici idee e produzione back to basics, un’estetica ibrida e mutante, ancorata al club ma in totale controtendenza con esso, che mescola hip hop e 80s funk, soul e tagli synth 70s (Egyptrixx), basamenti di house, acid e techno. Tra le sue produzioni più famose, sul lato più marcatamente sperimentale troviamo l’acclamato Classical Curves di Jam City, “l’album che ha succhiato la carne dall’house” per dirla con The Fader, mentre su quello più “americano”, Wut di Girl Unit, disco che ha aperto la strada a tutta una serie di produzioni abstract trap.

A livello di produzioni, Sushon, la cui traccia preferita di sempre è Pulse X pubblicata nel 2002 dai Musical Mob, esordisce, nel 2009,  con un paio di uscite che vedono coinvolto Connolly, producer conosciuto qualche mese prima grazie a My Space e poi dal vivo nella città Brighton, dove risiede. Night Slugs EP (pubblicato per Dress To Sweat) e un’autoproduzione dove compare anche Dre Skull (I Want You), formano le prime relase a nome Bok Bok, tutto materiale composto in treno, sulla tratta Brighton-Londra, durante notti insonni e ore rubate al lavoro. Il campo d’azione oscilla tra bassline house e varie sperimentazioni di cultura dance (leggi 80s funk, disco, bass, grime). 

Del 2010 è l’inaugurazione delle uscite per Night Slugs – realtà che diventa anche club night a South London e periodico programma radiofonico alla rinse.fm – mentre dell’anno successivo è il primo EP totalmente a suo nome, Southside, un’immersione nei territori della prima techno e dell’acid che si avvale di bassi e drum machine rigorosamente Roland, ma anche di una visione di sintesi attenta ai particolari e alle citazioni (synth distopici, 4/4, funk, bass e grime).

Nel 2012, Connolly e Sushon, influenzati dal citato Classical Curves, scrivono il Club Custructions manifesto inaugurando così il Club Costructions series, un catalogo formato da pubblicazioni composte seguendo un elenco di precise regole (produzioni più spoglie e scarne possibili costruite attorno a una semplice idea, senza melodia, massimo 3 note). Seguendo una filosofia basata sulla “condivisione della cultura che sta dietro all’etichetta“, il progetto viene reso pubblico e aperto a chiunque voglia partecipare grazie a un sito dedicato.

Nel frattempo, tra il 2011 e il 2013, Bok Bok firma due 12” assieme all’amico olandese Tom Trago (Night Voyage Tool Kit e Get Me What You Want, rispettivamente del 2011 e 2013) e pubblica il remix EP di Southside, che vede coinvolti Helix, L-Vis 1990, Vjuan Allure e Sir Spyro.

Con il singolo Melba’s Call – che tra le sue influenze può contare anche Janet Jackson – e l’EP Your Charizmatic Self che lo contiene (maggio, 2014) – pubblicati su Night Slugs, entrambe produzioni caratterizzate dalla presenza soulful di Kelela –, Alex Sushon matura un nuovo corso fatto di asciutti funk in zona Prince e altrettanto puntellati giochi di bassi aspirati, apparecchiando per la cantante un mix costruito su scentifiche pause e brevi quanto (timbricamente) ricche articolazioni ritmiche. La collaborazione tra i due era già iniziata l’anno precedente con l’ottimo Cut 4 Me, esordio di Kelela del 2013, dove il producer è presente nel lead single Guns & Synths (presente anche Napolian in produzione) e in A Lie. Fondamentale anche il mix dei due su Rinse Fm del 9 maggio 2014.

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