Christopher Owens

Christopher Owens è stato il leader dei Girls, attivi a San Francisco, con i quali ha pubblicato due album e un EP. Con appena due lavori – Album e Father, Son, Holy Ghost – la band, come si scriveva su queste pagine, “si è imposta nell’immaginario collettivo per fatti di costume e soprattutto per capacità di scrittura, arrangiamento e non ultima una cifra stilistica in grado di ritornare ai sempiterni formati 60s e 70s lisergici con gusto contemporaneo“. I Girls sono stati attivi dal 2008 al 2 luglio 2012, giorno in cui Christopher ha annunciato, con una mail postata alle etichette della band Turnstile e True Panter, che avrebbe continuato a produrre musica con il proprio nome.

Il primo album – dal titolo Lysandre – è stato annunciato il 25 ottobre 2012 ed è uscito nel gennaio 2013. Registrato con un gruppo di musicisti di Los Angeles e prodotto da Dough Boehm (che aveva anche prodotto Father Son, Holy Ghost dei Girl), Lysandre è un lavoro in cui lo psych-folk si appoggia sulla biografia del giovane songwriter nel periodo che va dal primo tour dei Girls al 2012. La produzione di Boehm ricorda il Kevin Ayers di Joy Of A Toy, i Procol Harum più stereotipici ma anche i King Crimson romatici di Island (Here We Go), per una tracklist che non manca di flirtare con gli 80s prendendo spunto dai Dominant Legs (dagli assoli jazz ai fiati tipicamente NY) e, naturalmente, con i fondamenti dell’estetica owensiana, ovvero i 50s. Così sintetizza su queste pagine Edoardo Bridda: “è un lavoro fin troppo rotondo, senza picchi e quell’urgenza espressiva che ha reso alcune canzoni dei Girls davvero indimenticabili“.

Nel marzo 2014, Christopher ha pubblicato (via Soundcloud) It Comes Back to Youun brano che – stando alle sue dichiarazioni – “fa parte di un nuovo album composto con alcuni cari amici“. Il 7 maggio 2014, inoltre, ha condiviso una nuova traccia dal titolo Stephen, descrivendola con queste parole: “Credo sia una canzone diversa da ciò su cui ho sempre lavorato“. 

Il 30 settembre 2014 esce A New Testament, secondo disco solista, ma terzo (contando l’ultimo dei Girls) in collaborazione con Dough Boehm. L’album, arricchito di riferimenti country, gospel ed r&b, è una raccolta di semplici canzoni autentiche e personali, che parlano di ricordi, suggestioni e cambiamenti. In sede di recensione, abbiamo avuto modo di definirlo come un disco suonato dai «Girls in dopo sbornia e alle prese con un album di cover natalizie».

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