Echo & the Bunnymen (UK)

Biografia

Formatisi a Liverpool nel 1978, gli Echo & The Bunnymen del chitarrista Will Sergeant e del leader e voce del gruppo Ian McCulloch, sono tra i migliori rappresentanti del revival psichedelico e della new wave inglese degli anni ’80.  Tra i loro maggiori meriti, l’aver traghettato il freddo post-punk dei Settanta nel caldo revival psichedelico della decade successiva e, soprattutto, il conio di un’originale – e spesso sontuosa – prosa melodica.

Tra i loro album fondamentali ci sono Crocodiles, pubblicato nel 1980 (disco che accende i riflettori sulla band), Heaven Un Here del 1981, Porcupine del 1983 e Ocean Rain del 1984, quest’ultimo contenente The Killing Moon, singolo che li rende famosi in tutto il mondo. Nel 1985, esce la racconta Songs to Learn and Sing e, nel 1987, un album omonimo segna una rottura nelle dinamiche al gruppo: nel 1988, il batterista Pete De Freitas muore in un incidente stradale, McCulloch si concentra sulla carriera solista (usciranno Candleland e Mysterio tra il 1990 e il 1992) e Sergeant pubblica – nel 1990 e sotto la ragione sociale del gruppo – l’album Reverberation.

Dal 1994 McCulloch e Sergeant tornano a lavorare insieme prima come Electrafixion (l’album è Burned del 1995) e, successivamente, a nome Echo & The Bunnymen con album come Evergreen, FlowersSiberia, The Fountain e Meteorites. Nel 2008 il gruppo viene invitato a suonare dal vivo Ocean Rain, a Londra, presso la Royal Albert Hall e, a New York, presso il Radio City Music Hall.

Nel 2014, la live band comprende il batterista Simon Finley, il bassista Stephen Brennan, il chitarrista Gordy Goudie e il tastierista Paul Fleming.

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