Fast Animals And Slow Kids

I Fast Animals And Slow Kids vengono da Perugia e dal 2011 ad oggi sono diventati un punto di riferimento importante nel panorama alternative rock, che strizza l’occhio da una parte all’emo-core e dall’altra al cantautorato d’assalto.

Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti si frequentano dal 2007, militando in band parallele del capoluogo umbro. Dopo una breve fase di scrittura in inglese, registrano il primo Ep Questo è un cioccolatino che esce nel 2009 su etichetta To Lose La Track. Il disco gli permette di aprire i concerti di band come Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Ministri e, soprattutto, di affermarsi come miglior band emergente del 2010 all’Italia Wave Love Festival.

Nel 2011 esce Cavalli, prodotto da Appino, pubblicato da Iceforeveryone, etichetta degli Zen Circus e sotto il controllo vigile di Giulio Ragno Favero. Cavalli dà alla band la possibilità di girare molto nei circuiti indipendenti e macinare chilometri di tour. Ma la vera fama arriva l’anno successivo, con la pubblicazione (in free download) di Hybris, il secondo Lp. Un disco carichissimo – si legge nella nostra recensione – dal fiato spezzato, da chitarre mastodontiche alla maniera di uno stoner italofono. Segue Alaska un lavoro più misurato eppur un poco schiavo del formato e pertanto a tratti monotono e ripetitivo. Forse non è la felicità (2019) e È già domani (2021) proseguono il discorso in progressivo avvicinamento FM rock. Entrambi vedono la produzione di Matteo Cantaluppi (Thegiornalisti, Ex-Otago, Dente, Gabbani, Bugo e molti altri).

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