Godblesscomputers (IT)

Biografia

Godblesscomputers è il progetto musicale del bolognese (di origine) Lorenzo Nada. La sua “elettronica umana” è un’espressione di sogni e ricordi che partono da una solida matrice hip hop arricchita da bassi dub e calore soul, i cui battiti sintetici sono colorati da un intimismo e da un calore che riescono a servirsi delle macchine per raccontare l’uomo.

Le prime esperienze musicali di Lorenzo risalgono all’attività di beatmaking nel gruppo hip hop Il Lato Oscuro della Costa. Il capitolo Godblesscomputers nasce invece in seguito al suo temporaneo trasferimento a Berlino, dove apre un omonimo blog e un account Soundcloud sul quale inizia a caricare le proprie creazioni, raccolte poi in un The Last Swan che viene rilasciato in free-download nel 2011; tra reminescenze hip hop e suggestioni elettroniche i 7 brani mostrano già una discreta maturità: la liquidità cibernetica di Teorema, la notturna poeticità di I’ll Leave This Place e Once Again (impreziosite dalla magnifica voce di Francesca Amati dagli Amycanbe), i singhiozzi electro di Crash, i frammentati xilofoni di Topless Bar che si adagiano su massaggianti bassi e morbidi ritmi hip hop, gli speziati e spezzati sitar indiani di Metal Bajji e le distensioni chitarristiche a firma Nicola di Croce della conclusiva Berlin Sunset.

Nel 2012 arriva Swanism, rilasciato in free-download dalla label fiorentina indipendente Fresh Yo! e composto da 5 nuove tracce e 4 remix di pezzi provenienti da The Last Swan (ad opera di Max Prod, Figub Brazlevic, Johnny Boy e Mouch): il primo inedito segmento si muove tra battiti elettronici sincopati e arricchiti da campionamenti organici (Natürlich, Jugnor, Coconuts) e fumose urbanità notturne che sembrano perdersi in metamorfosi ritmiche multiple (Lazy Conversation, My Heart is Offbeat).

Dello stesso anno è il debutto sull’etichetta berlinese Equinox Records con l’EP Freedom Is OK, che si apre sugli intarsi vocali black ammorbiditi da soffici accordi di piano e sporcati da venature glitch di Green Flowers, seguiti dalle cesellature di bassi su echi soul di Nowhere. Nella crepuscolare e sognante Fire Extinguisher torna sublime la voce di Francesca Amati a cullare l’ascoltatore in serali oasi di malinconica serenità, per poi librarsi nelle dorate spirali soul di Dirty Motel e inabissarsi nelle subacquee fluttuazioni di The Plan. Il disco si chiude alternativamente con l’inedito Summer Fever nella versione in vinile o con i due remix di Green Flowers (ad opera di Digi G’alessio e B-Ju nella release digitale.

Il 2013 comprende la pubblicazione di due EP: Freedom is Remixed, raccolta di rivisitazioni di brani contenuti in Freedom is OK ad opera di 813 e Anthony Drawn oltre alle già citate versioni di Digi G’alessio e B-Ju più l’inedito Feel Sicki, e Lost in Downtown (The Beastie Boys re-works), rilettura di alcuni classici della storica formazione hip hop in cui i vocals old school si appoggiano sui morbidi beats marchio di fabbrica del producer italiano, realizzata in occasione della rassegna cinematografica Across the Movies e rilasciata in free download.

Nel 2014 arriva l’esordio sul lunga distanza, pubblicato da Fresh Yo! e White Forest Records. Veleno è «un racconto sonoro sulla contaminazione reciproca tra natura e uomo, il cui vicendevole avvelenamento potrà portare all’estinzione di entrambi o all’equilibrio». Viaggio coloratissimo e anzitutto spirituale, l’album rappresenta una sintesi di tutto il percorso e la poetica del progetto Godblesscomputers: uno scontro di opposti che si compenetrano e si armonizzano sincreticamente raggiungendo un equilibrio tanto fragile quanto perfetto tra uomo e macchina, natura e tecnologia, digitale e analogico, emozione e razionalità. Con una sensibilità finissima Lorenzo Nada riesce a bilanciare la freddezza di una musica che per definizione nasce inumana come l’elettronica, infondendole un calore che potrebbe ricordare l’amore. Tra battiti sintetici e campionamenti organici, l’album è «intriso di soul funk influenzato da DJ Shadow, Prefuse 73, Ninja Tune, Warp, Def Jux e Anticon, per uno dei più promettenti italiani concentrati sul sound elettronico a più ampio spettro di contaminazioni» (come scrive il nostro Marco Braggion nella sua recensione per SA).

Già l’anno seguente arriva il sophomore in LP Plush & Safe, pubblicato in tandem da La Tempesta e Fresh Yo! il 12 maggio 2015. In sede di recensione lo si descrive nei termini di «un’elettronica umana che inizia il proprio viaggio poggiando su solide fondamenta hip hop e colora la fredda precisione dei beat con i mille colori del dub e il calore del soul». Musica che parte dalla matematica del ritmo dunque, ma orientata a «curare lo spirito con l’amore».

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