• Mag
    12
    2015

Album

La Tempesta Dischi, Fresh Yo!

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Il 2015 è stato fin qui un anno da incorniciare per l’elettronica made in Italy, con tantissime ed ottime uscite (tra gli altri Yakamoto Kotzuga, Random Numbers, Go Dugong, Sonambient, Indian Wells, Ankubu, Bewider, Apes on Tapes, Capibara e prossimamente anche Stèv) che stanno consolidando un panorama in costante crescita negli ultimi tempi e che ora aggiunge al proprio firmamento un altro gioiello di una delle sue stelle più brillanti. Lorenzo Nada con il suo progetto Godblesscomputers è un meraviglioso unicum, autore di un’elettronica umana che inizia il proprio viaggio poggiando su solide fondamenta hip hop e colora la fredda precisione dei beats elettronici con i mille colori del dub e il calore del soul. Teso tra l’eterno e insanabile conflitto uomo-macchina, Lorenzo fa uscire vincitori entrambi, dando vita a una musica che parte dalla matematica del ritmo sintetico per riuscire a curare lo spirito con l’amore.

È fin troppo facile perdersi in Plush & Safe, suo secondo LP e seguito di quel Veleno che tanto successo ebbe nel cominciare a far conoscere il cristallino talento di questo ragazzo. Laddove l’esordio parlava del rapporto uomo-natura e del loro vicendevole avvelenamento per raggiungere un fragile equilibrio che si opponesse all’entropia perenne che tutto governa, qui sono la notte e la solitudine a venir messe in musica. Le 12 tracce che compongono l’album sono fotografie di amori finiti o forse neanche mai esistiti, sigarette solitarie fumate guardando le gelide luci urbane, la sospesa immobilità di un tramonto speso a ripensarsi o ricordi sulla pelle di carezze lontane e ancora desiderate. Non c’è un beat fuori posto in questo disco, ancora una volta librato in un nuovo fragile equilibrio che è l’ossimorica compenetrazione di disperato bisogno di amore e necessaria ricerca di solitudine.

L’iniziale Closer, con il suo meraviglioso video, è il capolavoro che si staglia ma non prevarica, circondata da altre 11 perle che non vanno mai a vuoto disegnando e suggerendo, ricordando e immaginando; in Clouds e Light is Chainging compare anche la sublime voce di Francesca Amati dagli Amycanbe ad impreziosire il tutto. Il sound Godblesscomputers è sempre stato caratterizzato da un calore reso anche formalmente attraverso il campionamento di suoni organici; qui c’è meno natura, ma ancora più umanità e sempre più anima, senza mai perdere la propria ossatura ritmica le tracce scorrono atmosferiche ed eteree come non mai.

Godblesscomputers ha tutte le carte in regola per poter diventare qualcosa di davvero importante, perchè oltre a saper toccare sempre le corde giuste nell’animo dell’ascoltatore, possiede anche quella caratteristica che distingue i bravi artisti dai fuoriclasse: la capacità di suonare già unicamente uguale a sé stesso. La sua musica non si può ridurre semplicemente ad un elenco di riferimenti e catalogazioni; certo, ascoltandolo è subito chiaro il mondo da cui viene e che l’ha formato: Dj Shadow, J Dilla, tutto l’hip hop di casa Def Jux e Anticon, probabilmente anche qualcosa dalle parti del filone Gold Panda, Shigeto, Shlohmo, Nosaj Thing ed affini, oltre a tanta musica di matrice black (soul, dub, tracce di funk). Ma il suo sound è qualcosa di unico e già immediatamente riconoscibile, che lavora di fino inanellando loop che riescono a variare e a rinnovarsi continuamente senza mai annoiare, il tutto pervaso da quel senso di calore e umanità di cui abbiamo parlato. Tenetelo d’occhio, e intanto ascoltate questo nuovo Plush & Safe. Ne vale la pena.

12 Maggio 2015
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