Hammerhead

Gli Hammerhead sono tra i migliori rappresentanti di quella vena noise-rock a stelle e strisce acida, imbastardita, guitar-driven e spesso violentemente sboccata che fu il tratto caratteristico della Amphetamine Reptile, segnando lungo tutto i 90s una delle traiettorie più stimolanti del “rock” underground.

Originari di Fargo, North Dakota, dove cominciarono a muovere i primi passi agli inizi dei ’90, i tre si trasferirono ben presto a Minneapolis, complice un concerto di supporto ai Cows. In quella occasione furono notati da Tom Hazelmyer, ex marine, musicista con gli Halo Of Flies, ma soprattutto capo indiscusso di Amphetamine Reptile, la label che più di ogni altra ha codificato il noise-rock a stelle e strisce, che li invitò a parecipare con Gremlin Stomp al volume 6 della serie “Dope Guns and Fucking in the Streets”. Come a dire, più di una investitura, visto che trovò albergo in quelle compilation in 7″ (poi, di tre in tre, raccolte in LP e CD) anche gentaglia del calibro di Melvins, Jesus Lizard, Cows, Mudhoney, Today Is The Day, Helmet.

Jeff Mooridian Jr. (batteria), Paul Erickson (basso, voce) e Paul Sanders (chitarra, voce), che non disdegnavano di farsi chiamare rispettivamente Isolation DH-9, Apollo Liftoff e Interloper in onore della passione per la fantascienza – spesso di serie B, uno dei tratti distintivi dell’intero immaginario della band – affidarono al catalogo AmRep tre dischi lunghi più una serie di pezzi minori, il più significativo dei quali è il 10″ Evil Twin del 1993.

I tre album – l’esordio Ethereal Killer del ’93, il seguito Into The Vortex dell’anno successivo e il commiato Duh, The Big City, uscito nel ’96 con Saunders dimissionario proprio alla fine delle registrazioni – sono ottimi esempi di quel noise-rock abrasivo e dalle movenze da caterpillar (il basso perennemente distorto e ribassato, unito ad un drumming secco e in mid-tempo lasciavano poco spazio all’immmaginazione) che mischiava la pesantezza pachidermica dei Melvins alle chitarre acide degli Helmet, aggiungendovi una visione distopica e alien(at)a, fortemente influenzata dall’immaginario fantascientifico (ben sintetizzato da titoli come Journey To The Center Of Tetnus 4, Galaxy 66, Zenith Factory o dagli artwork delle copertine) con cui i Nostri offrirono una via personale al noise-rock dei 90s. Ad avvalorare questo approccio selvaggio e irruento, le leggendarie performance on stage del trio, portate talmente agli eccessi da costare ai musicisti più di un “ban” dai locali americani.

Dopo uno iato pluriennale in cui Mooridian e Erickson formarono gli sfortunati Vaz e Sanders si unì agli Heroine Sheiks di Shannon Selberg dei Cows (un cerchio che si chiude), Tom Hazelmyer li chiamò on stage per il venticinquennale di Amrep in compagnia di Boss Hog, Melvins, Today Is The Day e compagnia cantante, pubblicando per l’occasione il 12″ single sided Anarcho Retardist Terror Exhibit (introvabile, se non a prezzi da follia), che li ha reinseriti nel circuito.

Pubblicato a settembre 2014 per Learning Curve, il mini-album Global Depression continua il percorso tracciato venti anni fa e funge da anticipazione per il tour europeo previsto per l’autunno.

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