Max Richter (UK)

Biografia

Nato in Germania ma inglese di nazionalità, Max Richter è musicista e compositore. Tra i suoi studi, il pianoforte, che approfondisce all’università di Edimburgo, alla Royal Academy of Music di Londra e infine a Firenze, all’accademia di Luciano Berio. Terminati gli studi, nel 1989,realizza quattro album con l’ensemble Piano Circus assieme a Ginny Strawson, Kate Heath, Kirsteen Davidson Kelly, Max Richter, Michael Haslam e Richard Harris. Seguono collaborazioni con gli ensemble di Arvo Pärt, Brian Eno, Philip Glass, Julia Wolfe e Steve Reich.

Nel 1996 partecipa alla realizzazione dell’album Dead Cities dei Future Sound Of London e la collaborazione con la formazione britannica continua poi in The Isness e The Peppermint Tree and Seeds of Superconsciousness. Nel 2000, collabora con Roni Size ed i suoi Reprazent per In the Møde, mentre dal 2005 si dedica anche alla produzione per Vashti Bunyan (l’album è Lookaftering) e Kelli Ali (Rocking House). Nel frattempo Richter si attiva come solista. Nel 2002 esce Memoryhouse, un disco di post-classical – come lo definisce lo stesso musicista – che si avvale anche dell’aiuto della BBC Philharmonic Orchestra e di Alex Balanesc. Segue The Blue Notebooks, del 2004, che prende spunto dai Quaderni in ottavo di Franz Kafka e coinvolge l’attrice Tilda Swinton.

Nel 2006 esce Songs from Before a cui partecipa anche Robert Wyatt. Il quarto album, 24 Postcards in Full Colour, è una raccolta di 24 mini-composizioni, mentre Infra, del 2010, una composizione di 25 minuti eseguita da piano, elettronica e quintetto d’archi e scritta come accompagnamento per una coreografia di Wayne McGregor, riceve ampi consensi da parte della critica.

Nell’ottobre 2012 il Nostro propone dal vivo Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi insieme alla Britten Sinfonia. E sempre quell’anno esce, per la serie Recomposed della Deutsche Grammophon, Recomposed By Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons.

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