Zola Jesus (US)

Biografia

Nata come un’estrema filiazione della terrifica trimurti Diamanda Galas / Lydia Lunch / Siouxsie, la carriera di Zola Jesus, al secolo Nika Roza Danilova (musicista dalle origini russe ma nata nel Midwest degli States e poi trasferitasi a New York), segue l’evoluzione di molti act del sottobosco statunitense. All’inizio è parte integrante dell’underground stellestrisce e portabandiera della Crimson Wave, variante femminile del weird-trend (Circuit Des Yeux, U.S. Girls, Valet, Grouper), poi scelte artistiche, nuovi equilibri e potabilità, la portano altrove e il suo personaggio si trasforma agli occhi di un pubblico sempre più allargato o come una sorta di anti-Lady Gaga, o come una Madonna all’epoca di internet o, nel peggiore dei casi, come una dei tanti protagonisti delle soundtrack della saga Twilight.

Partita sulla sodale Sacred Bones come una sorta di versione post-atomica dei Cocteau Twins con uno sporco (ma studiato) suono arty e lo fi all’incrocio tra new wave, industrial e goth nell’esordio The Spoils, la cantante e performer, fin dall’EP Stridulum, del 2010, punterà progressivamente, album dopo album, a un immaginario sempre più pop e sempre meno apocalittico, attraversando, nel contempo, diversi tipi di fascinazione gotica, dalla new age al dream pop. Con l’album Taiga, pubblicato nel 2014, il nefasto presagio che da sempre incombe sulla sua carriera pare materializzarsi: persa in una terra di nessuno, la sua musica risulta troppo pulita per il gusto underground e troppo poco accessibile per il mainstream.

Leggi tutto

Altre notizie suggerite