Film

Sam Levinson

Sam Levinson – Euphoria – Parte 1: Rue

4 Dicembre 2020 Stati Uniti drammatico

Ambientato subito dopo la conclusione della prima stagione, con Rue che decide di non fuggire via insieme a Jules, Parte 1: Rue (Trouble Don’t Last Always) è la prima parte di uno speciale dittico natalizio di Euphoria, girato in piena pandemia e con l’utilizzo (almeno in questo primo episodio) di location e cast ristretto. Al centro della storia c’è appunto Rue, che la vigilia di Natale è in una tavola calda (i classici diner americani) a colloquio con Ali, ovvero il suo sponsor nella lotta alla tossicodipendenza e nella sua fase di riabilitazione, che proprio al termine della prima stagione aveva subìto un enorme sconvolgimento (non che questa avesse mai funzionato).

Anche per questo suo special natalizio – alla maniera inglese (famosi sono gli special di Channel 4, tra cui quelli di Black Mirror) – Sam Levinson non indietreggia minimamente dal suo personalissimo stile e infonde una corrosiva vena di disagio e malessere tipica dello show di HBO che fa quasi dimenticare l’ambientazione festiva del racconto. Rue è in una fase cruciale della propria esistenza, non ha intenzione di vivere molto a lungo ci dice e l’esempio di vita fornito da Ali non la convince di certo a dare una svolta alla propria vita. Ali, interpretato in maniera impeccabile da Colman Domingo, è una sorta di fusione tra i fantasmi del Natale passato/presente/futuro per Rue, una guida che ripercorre i suoi errori, i suoi continui inciampi nel mondo della droga, ribadisce il suo stato di infelicità attuale e la mette in guardia dagli errori che inevitabilmente commetterà se questa strada non dovesse essere abbandonata e che avrebbe come unico epilogo la tragedia.

Il ritmo è rilassato e cristallizzato nel tempo – è la vigilia di Natale ma potrebbe anche essere tutto un parto della testa di Rue – in netta controtendenza con quello ipercinetico al centro della stagione principale. Levinson utilizza al meglio la potenza di due interpretazioni eccezionali (Zendaya dimostra di essersi guadagnata il suo Emmy Award) e le condisce ancora una volta con le musiche di Labirinth (che qui riarrangia anche a modo suo il canto Ave Maria), aggiungendo anche l’ammiccante Me in 20 Years di Moses Sumney. Adesso non rimane che attendere la conclusione di questo dittico con la seconda parte, Parte 2: Jules, prevista per il 24 gennaio 2021.

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