Accuse a Michael Jackson, anche Barbra Streisand finisce nell’occhio del ciclone

Barbra Streisand si dà la zappa sui piedi per difendere Michael Jackson.

Il ciclone Leaving Neverland ha travolto anche Barbra Streisand, che era scesa in campo per difendere Michael Jackson dalle accuse di pedofilia rilanciate dal nuovo film diretto da Dan Reed (trasmesso anche in Italia la settimana scorsa), ma è finita a sua volta al centro delle polemiche per le parole usate al fine di perorare la causa del Re del pop. Il Guardian riporta alcune dichiarazioni della cantante e attrice statunitense secondo cui «i suoi (di Jackson, ndSA) bisogni sessuali erano i suoi bisogni sessuali, causati da qualunque infanzia avesse avuto o dal suo DNA».

Il lato più controverso dell’argomentazione di Streisand, però, ha riguardato le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, i due protagonisti della pellicola nella quale hanno raccontato le presunte molestie subite da bambini da parte dell’ex Jackson 5. In sostanza, la Streisand ha dichiarato di credere alle loro argomentazioni ma ha detto anche che «i bambini erano entusiasti di trovarsi lì. Tra l’altro entrambi si sono sposati e hanno avuto figli: non li ha uccisi». Non solo. La cantante ha anche affermato: «È una combinazione di sensazioni, la colpa è dei genitori che permettevano ai bambini di dormire con lui».

Parole forti, che hanno scatenato sui social centinaia di commenti inferociti. «Io sto male per ciò che hanno vissuto quei ragazzi, ma sto male anche per Michael», ha provato ad aggiustare il tiro. Ma non è bastato, in quanto è subito arrivata, a mezzo social, la risposta di Dan Reed: «La pedofilia è tollerata in parte dell’industria dell’intrattenimento?»

Ricordiamo che a causa di Leaving Neverland, la cui portata mediatica è stata rilanciata anche dalla trasmissione condotta da Oprah Winfrey, c’è stato un boicottaggio ai danni dell’artista potremmo dire generalizzato. Dal ritiro delle sue canzoni da parte di alcune radio nazionali al ritiro dai palinsesti televisivi dell’episodio de I Simpson (Papà-zzo da legare) in cui il musicista prestava la sua voce a un personaggio. Inoltre, è stata rimossa la statua del cantante dal museo del calcio di Manchester (anche se pare che le motivazioni dietro la scelta siano slegate da Leaving Neverland). E in ultimo, c’è stata anche la presa di distanza da parte di Louis Vitton.

Su SA, per fortuna, abbiamo parlato dell’ex Jackson 5 anche per meriti artistici, quelli sì assodati. Per dire, di recente abbiamo celebrato il trentacinquesimo anniversario del video di Thriller, singolo dall’omonimo album (recensione classic su SA di Massimo Padalino) pubblicato nel 1983. Se volete, però, potete anche farvi un “giro” nell’ampio ventaglio di ascolti dalla discografia del leggendario artista che trovate sulle nostre pagine.

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