Anohni ha condiviso in streaming il brano auto-prodotto R.N.C 2020. Si tratta di una nuova canzone di protesta esplicitamente riferita alla Convenzione Nazionale Repubblicana della scorsa settimana, che ha avuto luogo, tra le altre località, nella città di Charlotte in North Carolina e a Washington DC.
Su un loop distorto, estrapolato da un concerto newyorkese di quando aveva vent’anni, Anohni lancia la sua invettiva contro Donald Trump, definito esplicitamente nel testo come un assassino e un pericolo per l’umanità: «Trump is on the rise / He’s gonna execute the dream». Nel comunicato che accompagna il brano, la cantante critica aspramente l’attuale amministrazione politica e stigmatizza la visione per il futuro dell’America delineata dal Partito Repubblicano, definendola degna di uno «stato religioso uscito da The Handmaid’s Tale». Inoltre denuncia in modo deciso la «propaganda oscena» di Fox News e «gli incessanti attacchi nichilisti alla verità, all’empatia e alla biosfera». Di seguito lo streaming del brano e il testo completo del comunicato.
Lo scorso agosto l’artista ha condiviso in streaming le cover di Bob Dylan e Nina Simone. Le ultime pubblicazioni discografiche di Anohni risalgono allo scorso anno – Miracle Now e KARMA – mentre l’EP Paradise, del 2017, seguiva a distanza di un anno l’ultimo full-length Hopelessness, recensito su queste pagine da Edoardo Bridda.
R.N.C. 2020:
Ho guardato la R.N.C. la scorsa settimana. Sta diventando sempre più difficile esprimere con le parole il terrore che molti di noi provano. Cosa sta accadendo realmente?
Livelli tossici di corruzione e collusione stanno divorando gli Stati Uniti.
Gli estremisti cristiani vogliono trasformare il paese in uno stato religioso che sembra quello di The Handmaid’s Tale.
Dopo averci bombardato, a marzo e ad aprile, con campagne mediatiche che incoraggiavano a non indossare le mascherine, adesso gli U.S.A. sono afflitti dal 22% delle morti mondiali causate dal COVID. Conosco personalmente tre newyorkesi che sono morti ad aprile a causa di queste indicazioni ufficiali.
Trump ha alimentato la violenza della polizia razzista negli Stati Uniti a livelli ancora più atroci. Spaventando gli elettori con false storie di imminente anarchia e “ombre oscure”, Trump promette che se rieletto schiaccerà manifestanti BLM e “ripristinerà la legge e l’ordine”. Da dove prende questi argomenti? Da Steve Bannon o dal Mein Kampf? Probabilmente da entrambi.
Trump sta eseguendo le esecuzioni capitali federali in conto alla rovescia in vista delle prossime elezioni, utilizzandole come un altro argomento forte della sua falsa visione razzista di “legge e ordine”. Giovedì scorso, il governo degli Stati Uniti ha sfidato la sovranità tribale dei Navajo e ha giustiziato Lezmond Mitchell, iniettandogli un’enorme quantità di Pentobarbitol in una camera della morte dell’Indiana.
Dietro questa cortina di caos attentamente orchestrato, la rete di lobbisti aziendali, che costituiscono il nucleo del partito repubblicano, saccheggia il Tesoro degli Stati Uniti e smantella decine di normative ambientali, spingendo il paese e il mondo ancora più disperatamente verso l’ebollizione globale e l’estinzione di massa.
L’australiano Rupert Murdoch fa esplodere la sua oscena propaganda nelle case americane, ipnotizzando gli spettatori con bugie, rabbia e paura. Intanto, la scorsa estate sono state bruciate 40.000 miglia quadrate di landa selvaggia australiana, uccidendo oltre un miliardo di animali. Più della metà della Grande Barriera Corallina è crollata negli ultimi cinque anni a causa del rapido aumento delle temperature oceaniche. Perdite orribili e permanenti dello stesso tipo stanno inghiottendo la natura in ogni continente.
A differenza dei fratelli Koch, che hanno pagato per aver diffuso notizie false che negavano il cambiamento climatico, i miliardari tecnologici di oggi si profumano con un feromone di filantropia liberale mentre monetizzano lo smantellamento di controlli e contrappesi che un tempo ci proteggevano. Fanno riunioni con Trump, gli forniscono le piattaforme virali di cui ha bisogno per mantenere la presidenza, e poi si pubblicizzano come se avessero fatto il contrario mentre insabbiano i loro giochi privati.
Enormi aree delle antiche foreste di sequoie della California continuano a bruciare lungo il perimetro della Silicon Valley.
Gli attacchi incessanti e nichilisti alla verità, all’empatia e alla biosfera faranno diventare la vita sulla terra molto, molto peggiore.
Durante la campagna elettorale nel 2016, la squadra di Trump lo descriveva come il primo candidato alla presidenza, dai tempi di Harry Truman, con “il coraggio” di “sganciare la bomba”. Trump era lì, sorrideva con orgoglio, e un’ondata di nausea si diffuse in me. Ho avuto la stessa sensazione qualche mese fa, quando ho sentito Trump pronunciare le parole “il virus cinese”.
Quello che ci aspetta è un mondo disfatto da un cataclisma senza fine e addolorato per le perdite insensate.
Il suono del brano “R.N.C. 2020 ” è piuttosto difficile. Il loop è tratto da un concerto che ho fatto in un club di New York City quando avevo vent’anni. Sono io che urlo nel passato … per il presente.
Riesci a immaginare un percorso diverso da intraprendere? Tutti noi dobbiamo concentrarci su questo ora, con tutto ciò che abbiamo.
ANOHNI
3 settembre 2020
