Aspettando i Tuxedomoon #4 Francesco Magnelli

Quarto appuntamento con “aspettando i Tuxedomoon“, rubrica che intende raccogliere esperienze, riflessioni e punti di vista di artisti, musicisti, scrittori la cui vita non sarebbe la stessa senza la musica della formazione californiana. Dopo Valerio Corzani, che ci ha parlato in particolare del brano EgyptEnrico Gabrielli e Federico Guglielmi che ci hanno raccontato le esperienze e l’incontro con la band, è il turno del musicista Francesco Magnelli. 

Vi ricordiamo che l’appuntamento con la band post-punk californiana è dal 2 al 4 aprile a Bologna. L’evento è realizzato da Laminarie/DOM la Cupola del Pilastro con il contributo del Comune di Bologna in collaborazione con Materiali Sonori. SA è media partner ufficiale.

francesco-magnelli“I Tuxedomoon negli anni ’80 a Firenze erano a casa loro, concerti indimenticabili, cassette e dischi che giravano tanto …e un gruppo molto nutrito di adepti fiorentini. Io li ho scoperti apprezzati e amati in quel periodo, anche se solo più tardi (agli inizi degli anni 2000) gli dedicai un concerto alla STAZIONE LEOPOLDA con vari ospiti, e in quella occasione studiando e riarrangiando le loro “canzoni” mi resi pienamente conto delle intuizioni fantastiche che ebbero negli anni ’80. In bilico fra sperimentazione, follia, canzone, disturbo, teatralità, sono dei musicisti con grande personalità ma anche grandi performer. Riuscivano a farti vivere emozioni live fortissime senza concedere niente al lato fisico della musica. Testa e cuore in egual misura. Musicisti che, grazie a dio, non saranno mai legati a un momento storico perchè il momento storico lo determinano loro, con le loro idee e intuizioni. Certo il periodo in cui sono stati scoperti e amati di più in Italia è stato negli anni ’80, però anche se non li sento da tempo me li immagino in continua ricerca, come una pentola che bolle in continuazione. Viva i Tuxedomoon, gruppo senza tempo, ineguagliabili, unici”
 
 
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