Non fosse stato per la pandemia da COVID-19, i Rage Against the Machine sarebbero nel pieno di un attesissimo reunion tour lanciando strali contro Donald Trump e la sua amministrazione. Niente di tutto ciò è stato possibile ed è ipotesi tutt’altro che probabile che potremo rivedere la band sui palchi quest’anno.
Siamo nel limbo e Zach De La Rocha non ne vuol sapere di fare live casalinghi. Al massimo una comparsata – giusto prima del lockdown – nel clip degli amici e compagni di tournée saltata Run The Jewels. A far da magra consolazione si sprecano in rete le cover casalinghe del repertorio della crossover band ma date un occhio a questa con protagonista una bambina malesiana di nome Audrey, accompagnata dal babbo alla chitarra. Il pezzo interpretato è una versione baby metal di Killing In The Name ed è da morire.
Killing In The Name compare sull’album d’esordio omonimo della band losangelina. Se il tour 2020 si fosse tenuto l’avremmo sicuramente sentita di nuovo dal vivo. Peccato, anche perchè il frontman Zack De La Rocha a questo giro s’era anche allenato duramente in palestra. Sulle nostre pagine trovate uno speciale approfondimento dedicato ai Rage Against The Machine scritto da Tommaso Iannini. Nel frattempo la formazione ha ristampato l’intera discografia e Tom Morello ha pubblicato l’album solista Atlas Underground.