Come ufficializzato due giorni fa, Bojack Horseman tornerà su Netflix con la sesta e ultima stagione concludendo il viaggio dei personaggi creati da Raphael Bob-Waksberg. La notizia è stata commentata nelle ore successive da Aaron Paul, voce di Todd Chavez, su Twitter, rispondendo anche ad un fan che chiedeva a gran voce di impedire la cancellazione dello show. «Abbiamo trascorso un periodo meraviglioso facendo Bojack. Non potrei esserne più fiero», scrive l’attore, «Mi sono innamorato di questi personaggi così come chiunque altro, ma purtroppo Netflix ha creduto che fosse giunto il momento di calare il sipario e lo abbiamo pensato anche noi. Ci ha dato sei anni straordinari. Non c’è niente che possiamo fare a riguardo». Le parole di Paul lasciano intendere che sia stato il colosso dello streaming a decidere del futuro della serie, in accordo con i realizzatori e il cast.
Vi ricordiamo che la sesta stagione sarà composta da 16 episodi in totale e andrà in onda in due parti il 25 ottobre e il 31 gennaio 2020, chiudendo così il cerchio attorno ad uno dei fenomeni televisivi di questi ultimi anni fuori dagli schemi e in grado di condensare nel racconto seriale temi come la depressione, la dipendenza da droghe e alcol, il comportamento auto-distruttivo, il razzismo e il sessismo, nonché il ruolo che certi traumi infantili giocano nell’arco della nostra intera esistenza.
Su SA trovate inoltre la recensione della prima stagione del nuovo show – realizzato per Amazon Prime Video – creato da Bob-Waksberg (e Kate Purdy), che è il risultato dell’unione tra diverse tecniche artistiche. S’intitola Undone.
We had a wonderful time making Bojack. Couldn’t be more proud. Fell in love with these characters just like everyone else did but sadly Netflix thought it was time to close the curtains and so here we are. They gave us a home for 6 beautiful years. Nothing we could do about it.
— Aaron Paul (@aaronpaul_8) September 27, 2019