Britney Spears a processo contro il padre minaccia di non esibirsi più

James Spears rimarrà tutore legale della figlia e in pieno controllo del suo patrimonio almeno fino al febbraio 2021.

Britney Spears, come noto, è in piena battaglia legale contro il padre James per il controllo del suo patrimonio. Durante l’udienza della Corte Superiore di Los Angeles, presieduta dal giudice Brenda Penny, è stato concluso un altro rinvio per la tutela patrimoniale della popstar.

Morale? James Spears rimarrà tutore legale della figlia e in pieno controllo del suo patrimonio almeno fino al febbraio 2021. Dura la reazione della popstar, la quale «vive nella paura di suo padre, e non riprenderà le esibizioni dal vivo finché lui manterrà il controllo della sua carriera». A rivelarlo la BBC, che ha rilanciato l’annuncio fatto dall’avvocato Samuel D. Ingham.

James Spears controlla le finanze della figlia da quanto quest’ultima è stata vittima di un crollo mentale nel 2008. «La mia cliente mi ha informato che ha paura di suo padre – ha proseguito Ingham – Non si esibirà di nuovo finché suo padre sarà responsabile della sua carriera». Lo stesso proclama era stato fatto un anno fa dal manager della cantante.

Di contro, l’avvocato di James Spears, Vivian Lee Thoreen, ha dichiarato che questi ha salvato la cantante da un debito per un patrimonio netto di oltre 60 milioni di dollari: «Non credo che ci sia uno straccio di prove a sostegno della sospensione del mio cliente».

Intanto si infiamma la campagna social a sostegno della popstar a colpi di hashtag (#FreeBritney). L’ultimo album di Britney Spears, Glory, risale al 2016.

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