Tira una brutta aria in casa Britney Spears. Lo scorso mese la popstar era entrata in una non ben precisata struttura per sottoporsi a seri trattamenti psichiatrici. La notizia era arrivata dopo la cancellazione, all’inizio dell’anno, della sua residency a Las Vegas, quando al tempo dell’interruzione del tour le motivazioni addotte vertevano su problemi familiari relativi al padre di lei Jamie, malato da tempo.
Di ieri la notizia, riportata da TMZ, che la Spears avrebbe portato in tribunale i propri genitori impugnando la tutela legale affidata proprio al padre 11 anni fa. Il motivo dell’udienza ribalta la decisione inizialmente messa in bocca alla cantante – via social media – che la vedeva volontariamente entrare in clinica per prendersi un po’ di «me time». Pare invece che – parole della stessa Spears – sarebbe stato il padre ad averla internata, a costringerla a prendere farmaci e anche ad alterargli le prescrizioni nel corso della cura. A spalleggiare la Spears all’udienza anche la madre Lynne, che ha mosso accuse simili all’ex marito. In pratica, Jamie è accusato di aver violato i termini della tutela legale istituita nel 2008, ovvero al tempo in cui la cantante per la prima volta era entrata in un istituto psichiatrico, e questo in seguito a seri disturbi del comportamento mostrati all’epoca, specie in pubblico. La giudice Brenda Penny, riporta Associated Press, ha disposto un esame psichiatrico approfondito sulla Spears (quello che negli USA chiamano 730) fissando la prossima udienza per il 18 settembre 2019.
Nel frattempo i fan impegnati nel movimento che si è animato in questi anni #freebritney sono tornati all’attacco (la loro teoria è che il padre e chi per lui abbiano sempre tratto vantaggi personali dalla conservatory sulla cantante), ed è intervenuto il manager di lunga data della cantante Larry Rudolph. Intervistato da TMZ, Rudolph ha espresso un pensiero molto pragmatico sulla vicenda, gettando un ombra sul futuro professionale della cantante («Potrebbe non esibirsi più») e rivelando il vero motivo dell’interruzione del tour all’inizio dell’anno. Papale papale: «i suoi farmaci non funzionavano più». Rudolph afferma inoltre di non aver alcun interesse a continuare a lavorare con la popstar, a meno che non torni in salute fisica e mentale. « Se quel tempo non dovesse arrivare mai, bene, non arriverà», ha affermato il manager, che ha anche aggiunto: «Se si presenterà da me per lavorare le dirò se è una buona o una cattiva idea». Nel frattempo il dato certo è che i «suoi show a Las Vegas sono stati cancellati e con tutta probabilità non verranno mai più programmati di nuovo».
Su SA trovate alcune recensioni nella discografia della Spears, tra cui quella relativa all’ultimo album Glory (del 2016), ma anche ai precedenti Britney Jean e Femme Fatale .
