Annunciato oggi, 7 gennaio 2014, tramite la pagina facebook personale e un comunicato stampa ufficiale, Egomostro è il nuovo album di Colapesce.
Il disco di 12 canzoni, prodotto dal cantante assieme a Mario Conte, è stato registrato e mixato da Giacomo Fiorenza e dallo stesso Conte con la masterizzazione affidata a Andrea Suriani. Hanno collaborato: Giuseppe Sindona (storico bassista di Colapesce e in passato anche di Mario Venuti), Alfredo Maddaluno (Fitness Forever, Atari e Meg), Fabio Rondanini (Niccolò Fabi, Afterhours, Calibro 35), Vincenzo Vasi (Vincio Capossela), Alfio Antico, Gaetano Santoro (Aretuska), Benz (Meg, Vinicio Capossela). L’uscita, in formato fisico (anche in edizione limitata in vinile rosa numerato) e digitale, è fissata per il 4 febbraio 2015.
«Qui dentro ci sono quasi due anni della mia vita, tra incontri e scontri, persone perse e altre ritrovate», ha affermato Lorenzo Urciullo. «Ci sono io e c’è l’egomostro, che è parte di me ma è anche il mio più grande nemico. Non vedo l’ora di farvele ascoltare e cominciare a suonarle dal vivo».
«Negli ultimi tre anni sono stato in giro con lo Zaino Protonico a raccogliere i ‘mostri’, come i protagonisti di Ghostbusters», continua Colapesce nel comunicato stampa. «Li ho imprigionati dentro il mio hard disk, proprio come un vero acchiappafantasmi, ma a un certo punto ho deciso di liberarli tutti insieme e non è stato per niente facile gestirli».
Sempre dalla nota apprendiamo che «se con Un meraviglioso declino Colapesce cercava di raccontare una storia che partiva dal vissuto quotidiano di una coppia di quasi trentenni appena giunti al traguardo della laurea nell’Italia della crisi, qui decide di scavarsi dentro e fare luce su stesso, la sua personalità pubblica e il modo in cui questa ha finito per influenzare anche la sua sfera privata. L’egomostro con cui Lorenzo è in lotta è il suo personale, ma potrebbe essere quello di chiunque: figlio dell’ansia, dei rapporti sentimentali e familiari, del micro-successo, degli autoscatti pubblicati su Instagram e della necessità di rincorrere una fama quantificabile in centinaia di Like… …queste dodici canzoni vogliono rappresentare un piccolo atto di resistenza… …Un lavoro che nasce solitario per diventare collettivo, che non guarda più solo all’Italia e alla tradizione anglosassone ma si sposta in un percorso che parte dalla Sicilia, passa per l’Africa, ma non si ferma mai».
Assieme ai dettagli sull’album, sono state comunicate le date del tour. Trovate il dettaglio nella pagina dedicata al cantautore.
