Crosby, Stills, Nash & Young di nuovo insieme contro Trump?

Graham Nash non ha mai nascosto il suo astio contro l’ex bandmate David Crosby tanto da scacciar via ogni speranza di una reunion per il celebre supergruppo insieme a Neil Young e Stephen Stills

Graham Nash non ha mai nascosto il suo astio contro l’ex bandmate David Crosby, tanto da scacciar via ogni speranza di una reunion per il celebre supergruppo insieme a Neil Young e Stephen Stills. Tuttavia, alcune recenti dichiarazioni del cantautore, riportate da Variety, lasciano presupporre che un ritorno della vecchia formazione sarebbe possibile, unita contro il neo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Penso che i problemi che ci hanno tenuti separati in questi anni impallidiscano di fronte al bene che potremmo fare se iniziassimo a occuparci di quello che è successo. Quindi sarei più che disponibile a farlo, anche se non parlo con David né con Neil al momento. Siamo gente sveglia e sappiamo tutto quello che di buono abbiamo realizzato in passato».

Dichiarazioni che arrivano un po’ a sorpresa, dato che era stato lo stesso Nash a scongiurare ogni tentativo di reunion in passato, e che arrivano persino dopo il successo del suo ultimo album solista, The Path Tonight; la motivazione principale riguarda l’impegno politico contro Donald Trump: «Devi sempre tenere desta la volontà di opporti. Bisogna avere chiaro in mente il proprio obiettivo, così quando la gente te lo chiede hai delle argomentazioni serie, risposte vere; devi davvero sentire qualcosa prima di realizzare una canzone che potrebbe cambiare il mondo e devi rimanere sveglio e attivo. Non possiamo lasciare che quell’uomo distrugga quanto di buono fatto negli ultimi 30 anni, e sta già accadendo tra l’altro. È una storia folle, di quelle di cui riderebbero perfino a Hollywood».

Il discorso poi vira su altri argomenti di estrema attualità come le campagne benefiche e la Planned Parenthood: «Abbiamo bisogno delle giovani generazioni. Gente come me, Jackson [Browne] e Bonnie [Raitt] fa beneficenza da quarant’anni, ma abbiamo bisogno dei giovani, in particolare nomi come Lady Gaga, che ha circa 80 milioni di followers su Instagram o Facebook. Abbiamo bisogno di quel tipo di persone con un grosso seguito di pubblico a cui fornire queste informazioni».

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