I Dropkick Murphys e Bruce Springsteen hanno suonato il primo grande concerto rock dell’era pandemica

I Dropkick Murphys assieme a Bruce Springsteen hanno messo su lo spettacolo più rumoroso e gioioso dell'era pandemica.

In un Fenway Park vuoto e ripresi da alcune telecamere (la maggior parte delle quali su droni volanti), la punk-roots band dei Dropkick Murphys con il suo concerto in streaming di venerdì sera è riuscita a mettere su lo spettacolo più rumoroso e gioioso dell’era pandemica.

La formazione, sparsa per il diamante del campo da baseball, con il batterista Matt Kelly saldamente appostato in seconda base, e con Al Barr e Ken Casey a vagare per il campo avendo cura di rimanere separati, ha eseguito un set completo: dal nuovo tributo ai Clash Mick Jones Nicked My Pudding a una straordinaria Amazing Grace, fino all’intramontabile anthem di Shipping Out to Boston.

Ma il grande evento mediatico ha segnato un altro importante ritorno: verso la fine dello show dei bostoniani, alla domanda di Casey, «Is New Jersey in the house?», è mister Bruce Springsteen ad apparire nel Diamond Vision screen in collegamento dalla sua fattoria, pronto per la sua prima esibizione con una band al completo da quando è iniziata la pandemia. I bostoniani assieme al Boss hanno eseguito Rose Tattoo, un loro brano del 2013, a cui ha collaborato proprio il cantautore americano, e il classico di Springsteen American Land in una splendida versione à la Pogues.

Proprio in un periodo in cui si credevano oramai impossibili eventi del genere, la carica dei musicisti che hanno suonato senza risparmiarsi ha fatto un piccolo miracolo. I proventi dello show sono andati a tre associazioni benefiche: Boston Resiliency Fund, Habitat for Humanity Greater Boston e Feeding America. Di seguito lo streaming dell’esibizione.

Tracklist