Si sa, il Coachella Valley Music Arts Festival è uno dei festival più famosi al mondo e sicuramente uno fra i più esposti sui social e sulla rete. L’edizione da poco conclusa ha visto un pizzico di Italia fare capolino fra i palchi del deserto dell’Indo. No, non si parla di musica questa volta, ma di arte e design.
L’artista Edoardo Tresoldi, infatti, già noto a noi di SA per la collaborazione con il festival Derive, era infatti presente con la sua opera Etherea, una gigantesca installazione composta da sculture trasparenti di forme uguali ma dimensioni diverse. I visitatori del festival hanno avuto così la possibilità di vivere un percorso percettivo crescente facendo uso dell’architettura come forma di contemplazione, in cui, grazie al gioco ottico delle prospettive e dei rapporti dimensionali, si amplificava o riduceva la distanza tra uomo e cielo.

L’artista ha dichiarato: «I festival sono uno spazio pubblico molto emozionante: le persone ne aspettano l’apertura per mesi per poi viverlo intensamente, consapevoli di vivere un tempo unico e denso che non ha passato né futuro. Forse un tempo libero dal tempo, sicuramente un tempo pubblico. Ho cercato di creare un luogo per quegli occhi e ritagliare uno spazio in quel tempo per alzare la testa e guardare il cielo, godendo di un momento semplice e intimo pur restando tra la folla. La musica lo fa. La risposta del pubblico – eterogeneo e spesso lontano dal mondo dell’arte, ma molto curioso – è stata fortissima. Credo fortemente che gli interventi artistici in questi contesti possano raccontare storie molto interessanti».
L’esperienza di Etherea, che ha ricevuto plagi dal mondo della rete e da Instagram da personalità quali Gigi Hadid e Frances Bean Cobain, è stata oggi racchiusa in un breve video (qui sotto) realizzato da Vito Frangione e Fabiano Caputo e accompagnato dai beat elettronici degli YOUAREHERE.