“England Is Mine”. Un amico d’infanzia di Morrissey critica il biopic

In seguito alla pubblicazione del primo trailer di "England Is Mine", il biopic non autorizzato dedicato a Morrissey nel suo periodo precedente alla formazione degli Smiths, non sono tardate ad arrivare le prime critiche.

In seguito alla pubblicazione del primo trailer di England Is Mine, il biopic non autorizzato dedicato a Morrissey nel suo periodo precedente alla formazione degli Smiths, non sono tardate ad arrivare le prime critiche. James Maker, amico d’infanzia del cantautore britannico, ha definito le prime immagini del film come “maliziose” e “offensive”. Attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Maker ha continuato definendo l’operazione «non un biopic, ma una finzione storica», e obiettando il modo di ritrarre Morrissey come «una creatura quasi autistica e reietta che ha dovuto essere spinta, anche fisicamente, prima di diventare un cantante, da un amico benintenzionato. La premessa che Morrissey potesse essere un cantante perché tutti potrebbero esserlo è offensiva verso il suo talento originale e genuino». In calce alla news potete leggere il post nella sua versione integrale.

Nella prima settimana di giugno l’ex leader degli Smiths era stato avvistato in alcune zone di Roma, alimentando i sospetti di possibili sessioni di registrazione per il nuovo album, successore di World Peace Is None Of Your Business del 2014. Già nel 2005 l’artista inglese aveva utilizzato il Forum Music Village di Piazza Euclide per registrare l’ottavo disco solista Ringleader of the Tormentors. In archivio potete consultare un ampio monografico firmato da Nino Ciglio, oltre che un corposo archivio news.

https://www.facebook.com/jemaker/posts/897064963775632

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