Proprio come Evan Rachel Wood anche Esmé Bianco – l’attrice che in Game Of Thrones ha recitato nei panni di Ros – aveva denunciato nel 2019 le molestie subite davanti al Senato dello Stato della California, e proprio come nel caso di Wood il nome di Brian Hugh Warner, in arte Marilyn Manson, non è stato fatto in quella sede. In una recente intervista concessa a The Cut, l’attrice, seguendo le orme della collega, è però venuta allo scoperto denunciando il rocker con il quale ebbe una relazione alla fine degli anni ’00. Nel lungo pezzo del magazine newyorchese, Bianco parla di un rapporto tossico che le ha lasciato ferite fisiche procurandole altresì un disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
Tutto è iniziato da adolescente ai tempi in cui era una fan sfegatata di Manson con il sogno di incontrare il proprio eroe e tutto finisce anni dopo con lui a «rincorrerla per casa con un’ascia», episodio finale di un’escalation di violenze fisiche e psicologiche che hanno come premessa un videoclip mai pubblicato. Il set in questione è quello relativo al brano I Want to Kill You Like They Do in the Movies, occasione in cui il cantante le disse che aveva bisogno di una vittima/amante che «doveva comportarsi come se fosse stata malmenata da lui» e da quel punto in poi i confini tra fiction e realtà, secondo l’attrice, hanno iniziato a sgretolarsi. Nei tre giorni successivi, passati indossando sola biancheria intima e con una dieta a base di cocaina più che di cibo, Bianca – che come l’allora moglie di Manson Dita Von Teese era una performer di burlesque – è stata legata con dei cavi e frustata, con Manson a passarle un sex toy chiamato Violet Wand sulle sue ferite (lo stesso di cui ha parlato Wood nella sua deposizione peraltro).
L’allora ventiseienne si convinse che quel comportamento fosse connaturato al Manson artista («It’s just Manson being theatrical. We are going to make great art») e, anzi, pensò che quei giorni avessero instaurato una connessione tra di loro. E così è stato, dopo una lunga relazione a distanza, costellata da brevi incontri, Bianco e Warner hanno iniziato una difficile convivenza nella casa di quest’ultimo a West Hollywood all’inizio degli anni dieci. L’attrice riporta delle abitudini del rocker di morderla durante i rapporti sessuali senza il suo consenso e un’occasione in cui l’ha tagliata con un coltello. «Ero praticamente una prigioniera a casa sua – afferma a The Cut – aveva finito per controllare ogni aspetto della mia vita».
Per la storia completa vi rimandiamo all’articolo scritto da Angelina Chapin. Sulle nostre pagine trovate i dettagli sul post della Wood, dal quale tutto è iniziato, ma anche la storia raccontata da Ellie Rowsell dei Wolf Alice e il nostro approfondimento sulla vicenda.