Dopo che il consiglio di Islington, lo scorso 21 novembre, si è espresso positivamente circa la riconsegna della licenza allo storico club londinese Fabric, chiuso l’11 agosto dopo la morte di due ragazzi, oggi i responsabili del locale hanno comunicato ufficialmente che la riapertura avverrà il prossimo 6 gennaio. La comunicazione è stata data dagli stessi gestori attraverso un comunicato nel quale hanno definito questo «un momento prezioso della nostra carriera», ringraziando ancora una volta tutti coloro che si sono battuti affinché il Fabric potesse tornare a vivere («il merito di tutto questo è da condividere con le centinaia e le migliaia di persone che hanno firmato la petizione, con i donatori, gli indossatori di t-shirt, artisti e promotori. Una comunità di persone proveniente da tutto il mondo che si è riunita e ha portato avanti il principio di unità che, oltre ad essere un fondamento della nostra cultura, ci ha permesso di salvarci»). È stato inoltre reso noto che gli ospiti della serata del 6 gennaio verranno tenuti rigorosamente segreti fino alla sera stessa, anche se è certo che tra essi ci saranno molti «artisti vicini alla famiglia Fabric» e alla causa Fabriclive.
Ricordiamo che il celebre club di Londra era stato chiuso lo scorso 11 agosto in seguito alla morte di due 18enni, mentre il 7 settembre il consiglio di Islington aveva ritirato la licenza al locale con la precisa accusa di essere «un rifugio sicuro per il consumo e la diffusione di droghe illegali». La chiusura del Fabric aveva da subito scatenato l’indignazione della comunità elettronica che da allora si era spesa attraverso una serie di iniziative a supporto del locale, tra cui la pubblicazione di una compilation intitolata #SaveFabric. Di seguito potete vedere il documentario Bigger Than Fabric incentrato sulla cultura dei club analizzata da Irvine Welsh, Kate Simko e Debonair.