Frankie hi-nrg attacca, Franceschini risponde: arrivano i primi provvedimenti per festival e artisti

Frankie hi-nrg attacca, Franceschini garantisce: arrivano i primi provvedimenti per festival e artisti. È un inizio, ed era ora, ma serve senz'altro di più

Giusto ieri Frankie hi-nrg, riprendendo le dichiarazioni di Tiziano Ferro, chiedeva via FqMagazine al Governo di dare risposte e date concrete al mondo della musica attraverso un piano d’attacco rivolto al sostegno di una filiera che coinvolge non soltanto gli artisti ma anche festival, club, negozi di dischi, stampa specializzata, per non parlare di tutto il personale coinvolto nelle registrazioni e negli spettacoli dal vivo comprendente numerose figure professionali tra cui tecnici, fonici, elettricisti e molte altre ancora.

«Qui parliamo di settori della cultura dilaniati, ci sono lavori che coinvolgono migliaia di persone, di professionisti, di gente che si fa il culo e rischia la vita a fare i lavori nel mondo dello spettacolo. Pensiamo anche a quelli che lavorano con l’elettricità o che sfidano la forza di gravità in cima alle impalcature per montare quel cazzo di faro», affermava a chiare lettere il rapper dalle colonne del Fatto, dichiarandosi parecchio scettico circa un intervento da parte del ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini. Al contrario sembra invece che dal fronte governativo qualcosa si stia muovendo: oltre a manifestare interesse per la proposta di una piattaforma di live streaming Made In Italy, proprio in queste ore il ministro ha garantito la firma di un decreto ad hoc volto a sostenere gli artisti e gli autori meno tutelati, e in difficoltà, a causa dell’emergenza Coronavirus.

«Stiamo proponendo nel prossimo decreto misure per il settore del libro e dei musei e abbiamo già previsto, nei primi provvedimenti, 130 milioni di euro per il cinema e lo spettacolo. Ho già firmato, questa mattina, la prima parte di risorse, 20 milioni di euro, per il mondo della danza, del teatro, dei circhi, festival che sono esclusi dal Fus. E così firmerò questa settimana un decreto che utilizza le risorse che il Parlamento ha voluto destinare, 13 milioni di euro del diritto d’autore, per gli autori, musicisti, artisti che sono sotto un certo limite di reddito, quelli più indifesi e che devono essere protetti dal sostegno delle misure pubbliche. Nessuno verrà dimenticato, nessun artista, nessun attore, nessun musicista oltre che nessuna professionalità preziosa e sconosciuta. Le prime misure saranno a tutela di queste professionalità più indifese».

«Si tratta di prime mosse significative e importanti che ci auguriamo tutelino i festival nazionali più aperti agli emergenti e alla gratuità e anche i piccoli editori – dichiara Giordano Sangiorgi, coordinatore degli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente, che raduna le sigle delle piccole imprese e degli operatori e degli artisti e lavoratori precari del settore – Ora attendiamo, come dalle proposte avanzate dal settore con più appelli, un sostegno forte alle imprese, motore forte dell’economia della musica, come i produttori e gli editori, i promoter e i contest, i club e le disco, con particolare attenzione sempre ai più fragili. Ci sembra che con questi primi provvedimenti tampone si stia percorrendo la strada giusta mentre si sta profilando l’idea anche di un primo bonus a fondo perduto. Al settore della musica serviranno alla fine almeno 200-400 milioni di euro per salvare tutti e soprattutto i più piccoli, che sono quelli che rischiano di saltare, ma che sono quelli ad alto tasso innovativo e che garantiscono il futuro della nostra musica». Foto di Damiano Andreotti.

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