Giovanni Lindo Ferretti tuona: “I concerti in streaming sono orribili, nessuno pagherebbe per vederli”

In occasione della pubblicazione del suo nuovo libro, "Non invano", uscito nella giornata di ieri, Giovanni Lindo Ferretti ha concesso un'intervista in esclusiva a Repubblica

In occasione della pubblicazione del suo nuovo libro, Non invano, uscito nella giornata di ieri, Giovanni Lindo Ferretti ha concesso un’intervista in esclusiva a Repubblica (per l’inserto culturale Robinson), in cui ha condiviso nuovamente alcune riflessioni sul quotidiano, sull’attualità, ma anche sullo stato della cultura nel nostro Paese oggi, soffermandosi in particolare sul fenomeno dei concerti in streaming, nato per sopperire alla mancanza degli show dal vivo – che tuttavia stanno lentamente riprendendo sul nostro territorio e secondo le attuali norme di sicurezza.

Per l’ex-CCCP e CSI i concerti in streaming sono un fenomeno deprecabile: «La musica fatta in streaming è una cosa orribile, nessuno pagherebbe un biglietto per vedere una cosa del genere! Per non dire di questi che parlavano continuamente avendo sullo sfondo delle miserevoli librerie, dei quadrettini del c…: è come se l’intellighenzia avesse svelato il proprio privato. Sono piccole cose ma che in realtà sono molto grandi e ti portano a un’illuminazione. Improvvisamente capisci e ti dici: “Ecco perché non ci siamo!”. E anche dal punto di vista tecnico, dopo averci magnificato le meraviglie della rete, ecco immagini che si fermavano, collegamenti che cadevano, si vedeva male, si sentiva male. Una vera caduta tecnica ed estetica ancora prima che politica o scientifica».

Ferretti ha anche commentato l’ascesa politica di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia, affermando però di essere molto lontano da lei in quanto a idee: «Ho una grandissima simpatia umana per la Meloni che mi ha già portato un sacco di disgrazie. La trovo una persona di grande intelligenza anche se è l’opposto di quello che sono io, per cui no». E poi sugli Stati Uniti: «Quando Trump ha vinto mi sono fatto una grande risata perché io la spocchia dei democratici americani proprio non la sopporto. Mi sono svegliato felice scoprendo che il sogno di vittoria di Hillary Clinton era crollato. E quello che l’ha fatto crollare è…un essere inqualificabile! Io non so cosa pensare di Trump».

Su queste pagine potete leggere la recensione Classic di Ko de mondo, pubblicata in occasione del 25° annniversario dell’uscita dell’album dei CSI e scritta da Stefano Solventi.

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