Dopo quella in stile Beatles arriva la canzone à la Strokes scritta da un’intelligenza artificiale

Se a scrivere una canzone è più bravo un robot...

Ormai gli algoritmi comandano le nostre vite. Ma che addirittura un algoritmo potesse scrivere una canzone è ancora una novità. A due anni dalla pubblicazione di Daddy’s Car, Botnik, un gruppo di artisti e sviluppatori dedito alla creazione di opere dell’ingegno tramite l’uso dell’intelligenza artificiale, ha appena pubblicato un brano dal titolo I Don’t Want To Be There realizzato – appunto – tramite un algoritmo, riporta Dazed.

Tra gli input forniti al programma che ha elaborato il brano, un merge dei testi delle canzoni degli Strokes. E non c’è che dire, il risultato somiglia davvero alle cose di Julian Casablancas e soci. Il pezzo sarebbe parte dell’album The Songularity, che a detta dello stesso collettivo autore della trovata sarebbe «l’album pop matematicamente perfetto», in procinto di essere pubblicato.

«Mi aspetto che in futuro – ha spiegato il CEO di Botnik Jamie Brew – continueremo a vedere l’intelligenza artificiale provare ad aiutare la gente a fare cose il più velocemente possibile e dovendo prendere il minor numero di decisioni possibile». Insomma, take A.I. or leave A.I.

A seguire il link a I Don’t Want To Be There. Su SA potete consultare un recente studio sullo stato dell’arte tra Musica e intelligenza artificiale (AI).

Tracklist

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