Il primo capitolo del romanzo di Pieralberto Valli (Santo Barbaro), “Finché c’è vita”

Dopo avervi presentato la prefazione al libro, scritta da Paolo Benvegnù, vi facciamo leggere il primo capitolo di Finché c’è vita, romanzo d’esordio del cantante dei Santo Barbaro, Pieralberto Valli. Vi ricordiamo che una volta a settimana, SENTIREASCOLTARE pubblicherà due capitoli del libro, fino ad arrivare alla sua conclusione. Il testo sarà poi edito in formato cartaceo il prossimo novembre.

«Due storie, apparentemente distanti, si uniscono in un gioco di intrecci che forma un ponte immaginario tra due paesi e due epoche storiche – si legge nelle note stampa – Le vicende di una famiglia contadina dell’est Europa si fondono così con il racconto di un uomo intrappolato da una malattia sull’Appennino romagnolo. Da qui si rivolge a una donna che non si palesa all’orizzonte. Un libro estremamente lirico, scandito da un ritmo narrativo serrato e incalzante».

Di seguito trovate il primo capitolo di Finché c’è vita.

santo barbaro-pieralberto valli-finche ce vita

– I –

C’è una ferrovia che ti attraversa il cuore. Un treno ti sfreccia sulle labbra. Scompare lui. Scompari tu. Se mi amassi saresti qui con me, sotto al battito delle campane. Invece il tuo naso raccoglie gli spruzzi del mare, rincorre i ragazzi sulla spiaggia. Quale infinita lontananza.
La mia ombra si è appena schiantata sul muro e ora ne sono sprovvisto. Quell’ombra ti ha raggiunto sul bagnasciuga e ora ti spia da dietro una piccola duna; vorrebbe chiederti chi è quel ragazzetto che ti fa tanto ridere, cosa significa per te. Il treno ora ti corre sulla schiena e si tuffa nell’oceano che ci divide. Non te ne accorgi nemmeno, neppure ti volti per immaginare quanto abbiamo perso. Forse stai dormendo e vieni qui sulla spiaggia da sonnambula. Tu non vorresti, ma le tue gambe agiscono da sole. Sono loro ad essersi innamorate dello stupido ragazzetto; tu no, non ci credo. Tu hai azzannato il mio cuore cannibale mentre ci rotolavamo nel fango. Ricordi ancora il sapore? Ricordi le risa, gli sguardi? Ti sfioro la mano dalla duna. Raccolgo sabbia, soltanto sabbia….

[L’anteprima si è conclusa l’8/12/2015 e non è più disponibile integralmente. Per acquistare il romanzo potete consultare il sito ufficiale di Treditreeditori]

30 Settembre 2015 di Fabrizio Zampighi
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