Un’idea originale: una nuova biografia di Chris Cornell. Per carità, ben venga, ma certo non si può dire che la figura del carismatico ex leader di Soundgarden e Audioslave morto l’anno scorso non sia al momento discretamente al centro dell’attenzione per via di iniziative – discografiche, celebrative o concertistiche che siano – a lui dedicate.
Stavolta è lo scrittore e giornalista americano Corbin Reiff ad annunciare tramite il proprio account Twitter di aver trovato l’accordo con un editore per la pubblicazione di una nuova biografia dell’artista che dovrebbe essere disponibile nelle librerie nel 2020. L’opera, stando alle parole dell’autore, dovrebbe chiamarsi TOTAL F@&KING GODHEAD: The Biography Of Chris Cornell e sono tutt’ora in corso una serie di interviste ad addetti ai lavori che negli anni hanno collaborato con il cantante e compositore.
Il giornalista ha twittato quotidianamente negli ultimi giorni per tenere aggiornati curiosi e fan del compianto musicista:
https://twitter.com/CorbinReiff/status/1069644871739326464?ref_src=twsrc%5Etfw
I’m beyond stoked to reveal that I recently finalized the deal to write my next book, a biography of Chris Cornell titled TOTAL F@&KING GODHEAD! pic.twitter.com/kOIOpdvfjq
— Corbin Reiff (@CorbinReiff) December 3, 2018
E sempre a mezzo Twitter, Reiff ha rivelato che uno degli intervistati è stato Dawn Anderson, il primo ad aver mai redatto una recensione sui Soundgarden. Correva l’anno 1986:
Had a great chat with Dawn Anderson today, the first person to ever review Soundgarden’s music.
Here’s her write-up of the DEEP SIX compilation in the Seattle paper The Rocket in 1986. pic.twitter.com/6cs3Op8FBt— Corbin Reiff (@CorbinReiff) December 4, 2018
Così come anche il chitarrista e produttore Jack Endino è stato coinvolto per la stesura del libro:
Spending the day transcribing stories Jack Endino told me about the recording of Soundgarden’s debut SCREAMING LIFE pic.twitter.com/M90cgZIfft
— Corbin Reiff (@CorbinReiff) December 5, 2018
Di recente, la moglie di Chris Cornell, Vicky ha denunciato il medico che ebbe in cura il compianto musicista per avergli prescritto troppe medicine negli ultimi due anni della sua vita «senza nemmeno visitarlo, senza fargli fare esami in laboratorio…niente che potesse determinare che Chris era in pericolo». Da poco ha visto la luce il primo album postumo dell’artista.