Dopo alcune dichiarazioni alquanto aspre che si sono susseguite nelle scorse settimane, la querelle tra Jack White e i Black Keys sembra essere arrivata al capolinea: infatti, l’ex White Stripes si è pubblicamente scusato con il duo, attraverso una lettera pubblicata nel suo sito ufficiale.
Ma facciamo un po’ di ordine nella vicenda. Qualche settimana fa, in un’intervista a Rolling Stone USA, White aveva dichiarato senza mezzi termini che la musica dei suoi concittadini (tutti e tre abitano infatti a Nashville, Tennessee) era un chiaro plagio della sua. L’accusa era emersa da alcune email private di White risalenti allo scorso anno, ovvero al periodo del divorzio con la top model e cantautrice Karen Elson. Nelle email, pubblicate dall’agenzia TMZ, White scriveva di voler togliere i figli dalla scuola che frequentano – la stessa dei figli di Dan Auerbach -, definendo quest’ultimo “uno stronzo”, e lamentandosi inoltre di come “la gente cerchi in ogni modo di associarmi a loro”. Patrick Carney, nel frattempo, si era naturalmente schierato con il compagno di band: “sono imbarazzato per lui. Non ho niente contro Jack White, davvero; tutti, in privato, abbiamo detto cose cose infelici, e il divorzio è una cosa tremenda, ma le cose private dovrebbero restare tali.”
Sempre a mezzo stampa, White ha poi deciso di mettere fine alla diatriba, attraverso la già citata lettera: spiegando di essersi sentito costretto a discutere delle opinioni personali (“la mia posta privata è stata resa pubblica per ragioni che ancora non conosco, attraverso alcuni avvocati che hanno provato a dipingermi come il cattivo della situazione”), ha ribadito di augurare a Auerbach e Carney “ogni successo, e anche alla loro etichetta [la Nonesuch, ndSA], che ha una reputazione leggendaria e che sta facendo di tutto per far conoscere a tutto il mondo i Black Keys. Auguro il meglio anche al loro produttore Danger Mouse e a tutti i loro musicisti e compagni di gruppo. Dio sa quanto sia difficile emergere quando sei solo un duo con una chitarra di plastica e una batteria, perciò sono sicuro che il loro successo è assolutamente meritato. Spero che il loro disco rimanga in cima alle classifiche per molto tempo ancora e che la loro sia una carriera piena di successo”.
Le scuse sono arrivate anche per Lana Del Rey – accusata, assieme ad Adele e Duffy, di copiare lo stile della compianta Amy Winehouse – e Meg White: quest’ultima era stata descritta come “una persona molto riservata: se giocassimo a football non credo che verrebbe a festeggiare dopo che ho portato la palla dietro la linea di meta”, una dichiarazione insolita prontamente riportata dai media, e subito chiarita dal diretto interessato, che ha concluso: “[…] Meg è una fortissima presenza nel mondo del rock, e non volevo assolutamente offenderla, ma soltanto spiegare come sia difficile per noi comunicare. Abbiamo sempre avuto personalità molto diverse, e i giornali ne hanno subito approfittato per gonfiare la cosa. Non sfotterei mai una persona a cui tengo così tanto, e soprattutto non in pubblico“.