Joe Cocker è morto oggi a 70 anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro ai polmoni. A dare l’annuncio la BBC, che sottolinea come la notizia sia stata confermata anche dal manager del musicista, Barrie Marshall.
Il musicista britannico, capace di interpretare il blues alla sua maniera grazie a una voce roca e graffiante unica, aveva conosciuto la notorietà negli anni Sessanta, con una rilettura in chiave blues-gospel-soul-psichedelica del classico dei Beatles, With A Little Help From My Friends (presentata live anche al festival di Woodstock nel 1969). Negli anni Ottanta brani come Unchain My Heart e You Can Leave Your Hat On (dalla colonna sonora del film di Nove settimane e mezzo) lo avevano portato ancora una volta alla ribalta delle cronache musicali.
Marshall ha dichiarato: “Joe Cocker è stato senza dubbio la più grande voce soul-rock che abbiamo mai avuto in Gran Bretagna ed è rimasto se stesso per tutta la vita. Chiunque l’abbia visto cantare dal vivo, non può dimenticarlo“.
UPDATE 23 dicembre 2014:
Joe Cocker ha conosciuto il primo grande successo con la cover del brano dei Beatles, With A Little Help From My Friends, e dunque non potevano mancare i commenti dei diretti interessati relativi alla dipartita del grande cantante soul. Paul McCartney e Ringo Starr hanno deciso di ricordarlo rispettivamente attraverso un comunicato ufficiale e con un tweet. Il batterista dei Beatles ha scritto sul suo profilo Twitter: “Arrivederci e che Dio ti benedica, Joe Cocker, da uno dei tuoi amici. Pace e amore“; il cantante della formazione di Liverpool ha invece diffuso il seguente messaggio: “è davvero triste venire a conoscenza della morte di Joe. E’ stato un ragazzo del nord [dell’Inghilterra] a cui ho voluto molto bene e, come altri, amavo il suo modo di cantare. Sono stato molto felice quando ha deciso di incidere una cover di With A Little Help From My Friends, e ricordo lui e Denny Cordell arrivare nello studio di Saville Row per farci ascoltare quello che avevano registrato; qualcosa di davvero esplosivo, un inno soul per cui gli sarò sempre grato. L’ho conosciuto, col passare degli anni, come un buon amico, e il fatto di sapere della sua malattia prima e della morte poi, mi ha reso molto triste. E’ stato un grande uomo, amabile, e che ha dato moltissimo al mondo. Ci mancherà“.
http://youtu.be/bRzKUVjHkGk http://youtu.be/Tpz1Rsiw0AU
