Vi presentiamo in esclusiva europea il primo estratto da Try Again, l’album collaborativo tra l’iconoclasta sperimentatore statunitense di stanza a Bologna John Duncan e il chitarrista italiano e compositore avant Stefano Pilia, in uscita il 7 maggio via Maple Death. Si tratta di The Reprisal, un corrosivo brano di elettroacustica sofisticata, in cui si incontrano splendidamente le magnetiche ambientazioni cupe, trapassate di nevrotiche pulsazioni elettroniche, di Pilia con la sciamanica performance vocale di Duncan.
Due musicisti che non hanno bisogno di presentazioni. Il primo da svariati decenni è nome di punta nel campo dell’avanguardia musicale, della performance art e video artistica, con all’attivo una intensa produzione solista e un infinità di collaborazioni condivise, tra gli altri, con Jim O’Rourke, Oren Ambarchi, Masami Akita, Z’EV, Elliot Sharp, Mika Vainio e Ilpo Väisänen. Il secondo, già membro di 3/4HadBeenEliminated, In Zaire, Il Sogno Del Marinaio e Afterhours, è attivo nel trio con David Grubbs e Andrea Belfi, nonché nel duo condiviso con Massimo Pupillo degli Zu. Negli anni ha inoltre sviluppato una ricerca personale sulle proprietà scultoree del suono e del suo rapporto con lo spazio, la memoria e la sospensione del tempo.
L’album è un lavoro elettroacustico incentrato sull’oscura e intima lotta tra l’animo umano e l’asfittico mondo meccanizzato, in cui la ricerca dei due musicisti viene distillata in un arazzo lussureggiante e riccamente complesso, arricchito da un obliquo sapore cinematico, su cui le parole tracciano una via di fuga verso un possibile futuro.
Sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione dell’album solista di Stefano Pilia del 2019, In Girum Imus Nocte Et Consumimur Igni, nonché quella del disco collaborativo condiviso con Massimo Pupillo, Dark Night Mother del 2018, entrambe firmate da Stefano Pifferi.