Non finiscono mai le provocazioni dell’icona del punk John Lydon, anche suo malgrado e pure post-datate. Qualche giorno fa due scatti del 2018 che lo ritraevano mentre fumava alla finestra con indosso una maglietta rossa con lo slogan trumpiano per antonomasia (Make America Great Again) è riapparsa su Twitter scatenando, come c’era da aspettarsi, una tempesta di critiche.
Provocazione o no, venendo alle dichiarazioni, l’ex Sex Pistols, aveva già manifestato dal suo pulpito losangelino il proprio supporto alla causa dell’attuale presidente USA eleggendolo «gatto tra i tanti piccioni», oltre ad essersi espresso più o meno nello stesso periodo a favore della Brexit che negli UK è stato il cavallo di battaglia (ed è ora la patata bollente) dei corrispettivi conservatori sul suolo britannico. I paragoni con Ferretti potrebbero starci ma questo non fa certo di lui un supporter repubblicano, al massimo un libero pensatore quale è sempre stato. Costi quel che costi.
John Lydon is the most disappointing Sex Pistol and one of them killed somebody https://t.co/LqLV1ZvjYW
— rob pilkington (@robpilk) September 27, 2020
A raccogliere le difese di Lydon, massacrato su Twitter da ogni dove, è arrivato Bobby Gillespie e i Primal Scream al completo, che attraverso l’account Instagram hanno ribadito che loro come molte altre band non sarebbero esistite senza colui che un tempo si faceva chiamare Johnny Rotten.
Senza John / Pistols / PIL nessuno di noi avrebbe mai formato una band e sarebbe l’artista e il musicista che è oggi. Gli siamo eternamente grati per l’ispirazione che ci ha dato quando eravamo adolescenti. Lui e le sue band hanno cambiato musica due volte. Era l’uomo più alla moda sul pianeta tra 1976 e il 1981. John ha fatto la differenza per le nostre vite. Fanculo i detrattori e le persone insignificanti che non erano lì e non hanno mai sentito il potere del punk. Ogni medaglia ha due facce…
Primal Scream
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Sempre nell’acceso dibattito via social media, molti altri fanno notare che indossare simboli e slogan controversi per pura provocazione è da sempre uno degli usi e pratiche punk. E questo sin dal primo giorno d’apertura del negozio SEX da parte di Vivienne Westwood e Malcolm McLaren e sin dalla prima volta in cui Sid Vicious ha indossato in pubblico la t-shirt senza maniche con la svastica.
Nel frattempo, in quest’anno infausto, Lydon si è trovato ad affrontare problemi ben peggiori di questi. A giugno ha dichiarato di essere impegnato full time come badante della propria moglie, Nora Forster, affetta da Alzheimer. I due si sono sposati nel 1979. E da allora il frontman è diventato patrigno della figlia di lei, Ari Up delle Slits, scomparsa nel 2010.
People are pissed that John Lydon wore a MAGA shirt in 2018. 2018?!?!?!? BITCH, IMAGINE THESE FOLK THAT GET PISSED OVER A PHOTO IN 2018 IF THEY SAW SID VICIOUS WEARING THIS IN FUCKING 1978. LIKE JESUS FUCKING CHRIST GIVE IT A FUCKING BREAK. pic.twitter.com/0supicd7fs
— Mike Stawrr (@StewartStan2014) September 29, 2020
I mean, most people missed the joke because they were falling all over themselves to tell me who Sid Vicious is, but I was actually trying to draw a comparison between the Pistols' early shock/irony use of swastikas to Lydon's Trump shirt, as if he was just trying to be shocking.
— Raine (@RaineSkunk) September 30, 2020
Su SA nella pagina dedicata ai Primal Scream potete recuperare la recensione del classico Screamadelica del 1991.