Kesha perde la causa contro il produttore Dr. Luke

Ke$ha ha perso la causa contro il produttore Dr. Luke. Dovrà continuare a rispettare il contratto e a registrare con la casa discografica Kemosabe. Il sostegno delle colleghe e dei fan.

Molte artiste si sono schierate negli ultimi giorni a favore di Ke$ha Siebert: Adele ha parlato di lei alla cerimonia dei Brit Awards, Miley Cyrus, Lady Gaga, Lorde e altre hanno aderito alla campagna Twitter dei fan #FreeKeshaTaylor Swift ha offerto 250 mila dollari come sostegno per le spese legali.

Nel 2014 la Siebert ha accusato il produttore Dr. Luke (nome d’arte di Lukasz Sebastian Gottwald) di aver abusato «sessualmente, fisicamente, verbalmente ed emozionalmente» di lei nei dieci anni di collaborazione professionale passata, al punto tale che la giovane avrebbe potuto morire per le violenze subite. Dopo circa un anno, il 19 febbraio 2016, il giudice Shirley Kornreich della suprema corte di giustizia di New York non ha accolto le richieste della cantante, che dovrà continuare a lavorare per l’etichetta Kemosabe, di proprietà dello stesso Gottwald e sussidiaria della Sony.

Il giorno successivo al verdetto il produttore ha dichiarato di non aver mai avuto alcun rapporto sessuale con la Siebert; in più l’avvocato dello stesso Dr. Luke Christine Lepera ha dichiarato che la stessa Kesha aveva testimoniato in una registrazione del 2011 di non essere mai stata vittima di abusi sessuali o di non essere mai stata costretta ad assumere stupefacenti da Dr. Duke. L’avvocato ha specificato che lo scopo di Kesha è stato quello di «ottenere un contratto più favorevole attraverso una campagna vergognosa di annunci oltraggiosi che non verranno mai presi in considerazione da nessuna corte di giustizia».

La sentenza è arrivata poco prima delle accuse di molestie rivolte al frontman degli Swans Michael Gira da parte di una ex musicista del suo roster, Larkin Grimm. L’ultimo album di Ke$ha si intitola Warrior ed è stato recensito da Riccardo Zagaglia; per maggiori informazioni sull’artista potete consultare la pagina dedicata. Di seguito potete vedere il già citato video della cerimonia ai Brit Awards dove Adele esprime solidarietà alla collega.

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