Lena Dunham, autrice e protagonista del telefilm Girls, attraverso un messaggio pubblicato sul profilo Facebook ufficiale si è schierata contro le scelte artistiche dietro a Famous, l’ultimo videoclip di Kanye West, tacciandolo come «uno dei tentativi artistici più inquietanti degli ultimi anni».
Nel post, tra l’altro, si legge: «Diciamo le cose come stanno: nello stesso periodo in cui Brock Turner viene condannato per aver stuprato una donna incosciente e averle fotografato il seno per una chat condivisa, in cui molte donne sono assalite su Periscope e che commettono suicidio dopo essere state esposte in modi che non avrebbero immaginato, nel periodo in cui i crimini di Bill Cosby vengono rivelati, facendo venire a galla i traumi delle donne che ha assalito e nello stesso tempo causando un danno enorme alla coscienza nazionale, sono costretta a vedere i corpi nudi e incoscienti di donne famose stese sul letto come fossero state drogate e per di più accanto a uno stupratore? Mi dà un enorme senso di nausea e di malessere. […] Kanye tu sei forte, ma ti senti ispirato da aspetti della nostra cultura che rendono le donne fragili ed insicure, nel proprio letto e nell’intimo del proprio corpo. Io non riesco a guardarlo, non voglio farlo.»
Oltre alla Dunham, anche l’ex Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush ha risposto in merito al già famigerato videoclip: «Nel caso ci fossero dei dubbi, quello non è il Presidente Bush; lui è in mani migliori», si legge in un comunicato ufficiale, diffuso da un portavoce. Tra gli altri presenti nel filmato, sembra che neanche la collega (e amica) Taylor Swift l’abbia presa benissimo.