A Medimex Spring 2019, l’edizione primaverile del festival organizzato da Puglia Sounds, è il giorno di Bryan Ferry. Il “dandy” britannico, uno degli esponenti di punta del glam rock, sarà sul palco di piazza Cavour, dalle 22:00, per l’unica data italiana del tour. Una carriera eclettica e sorprendente quella del cantante e compositore, iniziata nel 1971 con i Roxy Music, e proseguita con la pubblicazione, nel 1973, del primo lavoro da solista, intitolato These Foolish Things. Assieme al compianto David Bowie (su SA un lungo monografico) e a Marc Bolan, Ferry ha rappresentato al meglio l’estetica edonista del rock. Celebri i suoi video musicali così come i singoli che lo hanno proiettato nell’Olimpo delle star internazionali, da Don’t Stop the Dance a Is Your Love Strong Enough?, a Slave To Love. L’ultimo album solista è Bitter-Sweet, pubblicato a fine novembre 2018, un lavoro jazz, presumibilmente ispirato a Babylon Berlin, la serie TV ambientata nella Germania della Repubblica di Weimar per la quale Ferry ha interpretato il cantante di un cabaret.
Con i Roxy Music, tra gli altri, resta memorabile Avalon, proprio il disco che Ferry sta celebrando nel suo World Tour che stasera tocca la tappa Foggia: «Elaborarono – scriveva Stefano Solventi in sede di recensione – un suono che evitava il trabocchetto ludico del neo digitale per inventarsi un’artificiosità coerente, eterea ma intensa, virtuale ma pregna d’umori». Uno smalto che Ferry, nonostante i suoi 74 anni, non ha perso. Tanto che, pochi giorni fa, ha riunito i Roxy Music dopo otto anni in occasione dell’ingresso della band nella Rock and Roll Hall Of Fame: sul palco non c’erano Brian Eno e neppure Paul Thompson ma Andy Mackay e il chitarrista Phil Manzanera. Al trio si sono uniti inoltre alcuni artisti incontrati dalla band lungo la sua lunga carriera come Chris Spedding, Neil Jason e Fonzi Thornton.

Ha una lunga carriera alle spalle, ma di tutt’altro genere, seppur senza farsi mancare picchi di inventiva, anche Renzo Arbore, idolo foggiano che ieri, venerdì 12 aprile, ha riunito sul palco di piazza Cavour alcuni “amici”, musicisti e voci, dal pop al jazz, che hanno onorato lo spirito del jazz contaminato con le melodie della canzone italiana. Se gli applausi sotto palco mancavano, è soltanto perché la pioggia ha costretto gli spettatori a tenere gli ombrelli aperti per tutto il concerto. Ma gli apprezzamenti per l’avvolgente tromba di Enrico Rava, le voci intense e calde di Nicky Nicolai e Noemi, il sassofono soave di Stefano Di Battista e il piano di Enrico Zanisi erano palpabili negli occhi della gente in piazza.

Medimex Spring Edition, propone anche oggi, sabato 13 aprile, due interessanti incontri d’autore. Alle 17:00, al Teatro del Fuoco, Ermal Meta dialoga con Ernesto Assante, alle 19:00, nella stessa location, Luca De Gennaro intervista Nina Zilli.
