Attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale apprendiamo della morte, nella sua abitazione di Los Angeles, di Leonard Cohen, all’età di 82 anni. «È con grande dolore che vi segnaliamo del decesso del leggendario poeta, musicista e artista, Leonard Cohen», leggiamo nel comunicato, «abbiamo perso uno dei più prolifici e rispettati visionari». Ancora sconosciute le cause del decesso. Un memoriale verrà presto annunciato.
Cohen aveva pubblicato lo scorso mese il suo ultimo album, You Want It Darker, prodotto dal figlio Adam e recensito su queste pagine da Beatrice Pagni. Proprio Adam ha parlato nella nota ufficiale riguardo alla morte del padre, affermando che «è scomparso serenamente nella sua casa di Los Angeles con la consapevolezza di aver completato uno dei suoi più grandi album». «Ha continuato a scrivere fino alla sua morte con il suo humour unico».
Le ultime dichiarazioni pubbliche di Cohen vertevano proprio sulla sua salute: al New Yorker aveva detto di «essere pronto a morire», salvo poi dichiarare a Billboard di voler «vivere per sempre». Su SA trovate un approfondimento sulla svolta artistica che ha toccato la produzione di Cohen durante gli anni Settanta. Due dischi, due capisaldi di una produzione variegata e pronta a sperimentare vi faranno da punti cardinali nel vagare sonoro del bardo di Montreal.
