Da due post pubblicati via social media dalla pagina IG ufficiale di David Bowie e da quella della figlia Mirai, apprendiamo della morte di Kansai Yamamoto. Colui che è diventato il primo stilista giapponese a sfilare a Londra, ha lasciato «questo mondo in pace all’età di 76 anni», scrive la figlia, che ha comunicato soltanto oggi la notizia (la morte risale al 21 luglio).
Ingegnere civile per percorso di studi ma votato alla moda per tutta la sua vita, Yamamoto ha curato alcuni dei più noti abiti, androgini e futuristici, indossati dal Duca Bianco nel corso della sua carriera, in particolare nel periodo Ziggy Stardust a Aladdin Sane. Menzione d’obbligo per Tokyo Pop, l’iconico bodysuit in vinile bianconero realizzato dallo stilista nel 1973 per il tour del secondo dei sopracitati album. Abito che Bowie reindossò nuovamente nel 1989 per un servizio fotografico di Herb Ritts a conferma della sua particolare affezione per l’indumento.

«Ai miei occhi, mio padre non era solo l’anima eclettica che il mondo conosceva – scrive Mirai Yamamoto – ma anche una persona generosa e affettuosa. Mi ha inondato d’amore per tutta la mia vita e mi ha insegnato a persistere nonostante i fallimenti perseverando in positività e lungimiranza. Era solito considerare le sfide come un’opportunità. Credeva che i gironi più luminosi fossero quelli a venire».
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Mirai ha annunciato che d’ora in poi continuerà il lavoro come attrice ma porterà avanti anche l’eredità del padre tramite Kansai Super Studio.
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