Anche Nirvana, R.E.M. e Hole tra gli artisti i cui master andarono distrutti nell’incendio agli Universal Studios del 2008

Si scopre ora quanti danni fece l'incendio agli Universal Studios del 2008.

Si viene a sapere adesso l’entità completa dei danni che l’incendio avvenuto agli Universal Studios di Hollywood il 1 giugno 2008 ha provocato, almeno in fatto di patrimonio musicale. Il New York Times ha rivelato che il fuoco distrusse – tra le altre cose – una grande quantità di master tape ivi custoditi di vari band e artisti che negli anni sono stati in quota – appunto – Universal.

Tra le incisioni originali andate distrutte, classici – tra album e singoli – di Nirvana, R.E.M., Hole, John Coltrane, Joni Mitchell, Eminem, Aretha Franklin, Nine Inch Nails, Ray Charles, Tupac, Janet Jackson, Beck, Snoop Dogg e molti altri, che si sono visti – così – limitare le possibilità future di eventuali ristampe e riproduzioni in alta qualità. Alcuni di loro, infatti, potrebbero decidere di rivalersi sulla label per i possibili danni economici subiti, tanto che già arrivano i primi commenti degli artisti i cui tape sono andati perduti. E’ il caso dell’ex Nirvana Krist Novoselic, che su Twitter ha dichiarato: «Credo che ormai siano andati per sempre».

https://twitter.com/KristNovoselic/status/1138605461815455745?ref_src=twsrc%5Etfw

O dei R.E.M., che già ventilano possibili risvolti giudiziari della vicenda: «Abbiamo ricevuto parecchie richieste di notizie in merito all’articolo del New York Times. Stiamo cercando di capire com’è successo e quali effetti potrà avere sulla nostra musica, se ce ne saranno. Vi ragguaglieremo presto».

E poi ci sono le Hole, che lamentano di essere state tenute completamente all’oscuro dei fatti fino ad ora: «Nessuno ci aveva detto che i nostri master erano andati distrutti, l’abbiamo saputo stamattina dai giornali», ha detto un portavoce della band.

L’incendio – scrive Pitchfork – occupò le prime pagine dei giornali e le aperture dei notiziari radio e TV all’epoca, ma si parlò molto di più dei danni subiti dal parco a tema King Kong e dei contenuti video che non dei dischi andati perduti, anche se già nel 2009 il Times scrisse che «ad andar perso nel fuoco è stato, senza ombra di dubbio, un enorme patrimonio musicale», che includeva – tra gli altri – «quasi tutti» i master di Buddy Holly, la maggior parte delle pubblicazioni su Impulse Records di John Coltrane e classici leggendari quali i brani Rock Around the Clock di Bill Haley & His Comets e At Last di Etta James.

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