Con un annuncio sul loro sito ufficiale i New Order hanno comunicato di avere raggiunto un “accordo completo e definitivo” con Peter Hook per porre fine alla vertenza legale che li vede contrapposti dal 2015. Il motivo del contendere, che a questo punto si può considerare archiviato, riguardava da un lato l’uso del nome e degli “asset” di New Order e Joy Division per il merchandising e la promozione dei concerti che Hook tiene da anni con il suo complesso Peter Hook and the Light, e dall’altro le royalties che spetterebbero all’ex bassista per le attività e il catalogo degli stessi New Order e Joy Division.
Hook aveva citato in giudizio i suoi ex compagni due anni fa sostenendo che dal 2011 – l’anno in cui è nata la nuova società che gestisce gli affari legati alle due band – al momento della sua denuncia gli sarebbero spettati 2,3 milioni di sterline di royalties non corrisposte. Bernard Sumner, Stephen Morris e Gillian Glibert avevano respinto le accuse giudicandole infondate e contestato a Hook l’uso degli asset di New Order e Joy Division con il suo gruppo.
Il comunicato dei New Order sottolinea come “il nome dei Joy Division e dei New Order sta a cuore a migliaia di fans, per cui la band si è sentita in dovere di tutelarne l’eredità”. Con questo accordo legale (e presumibilmente anche economico), “Bernard, Stephen e Gillian potranno continuare per il meglio a creare musica e suonare dal vivo”.