Anche PJ Harvey e Nick Cave firmano la lettera al governo britannico per un fondo a sostegno dell’arte

Tra i firmatari della lettera della Creative Industries Federation (CIF) rivolta al governo britannico, ci sono anche PJ Harvey, Nick Cave e Johnny Marr

Svariati artisti hanno chiesto l’istituzione di un fondo monetario destinato a tutta l’industria che si muove nel campo delle arti creative. Tra i firmatari della lettera della Creative Industries Federation (CIF), appunto, rivolta al governo britannico, ci sono anche PJ Harvey, Nick Cave e Johnny Marr. La missiva, indirizzata al cancelliere e al ministro della cultura, avverte che il paese potrebbe presto diventare «una landa desolata in termini di creatività», a causa degli effetti dell’emergenza COVID-19 sull’economia. Nella lettera si specifica che «secondo una recente analisi si teme che solo 1 su 7 organizzazioni artistiche possa durare fino alla fine di aprile grazie alle proprie riserve finanziarie. Solo la metà di queste pensa di poter sopravvivere oltre giugno».

Caroline Norbury, CEO di CIF, ha quindi commentato al Guardian: «Mentre il governo supporta misure per il lavoro e per i lavoratori indipendenti, necessarie, sappiamo anche però che ci sono migliaia di organizzazioni creative e freelance che hanno l’acqua alla gola e che non ce la faranno sicuramente a superare questa crisi senza un aiuto economico».

Recentemente, Nick Cave ha messo a disposizione su YouTube un canale dedicato interamente alla sua produzione artistica e che trasmette materiale 24 ore su 24, 7 giorni su 7. PJ Harvey aveva messo in condivisione su Spotify un’ideale playlist da quarantena.

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