Mai come in questa edizione di Sanremo vi è stata la caccia al plagio, alla somiglianza, e più in generale una ricerca spasmodica delle influenze musicali per le canzoni che hanno partecipato alla sua 71esima edizione. Del resto i brani in gara, tra tradizione e retromania, si prestavano benissimo al gioco.
I vincitori morali della gara canora, Colapesce e DiMartino, nella loro Musica leggerissima hanno pescato a piene mani da un immaginario a cavallo tra i ’70 e ’80 e per loro si sono fatti elenchi di nomi e persino divertenti mashup di We Are The People degli Empire of the Sun, Se mi lasci non vale di Julio Iglesias e Gelato al cioccolato di Pupo. Più di tutti però è stato Zitti e buoni il brano principe delle critiche e delle polemiche. Qui a essere stato tirato in ballo è un periodo altrettanto florido nella storia della musica e delle contaminazioni tra generi: i 90s dell’alternative rock, che nel caso specifico della formazione romana si traduce in un tritatutto di punk, glam e rock dai molteplici riferimenti sia visivi (vedi il videoclip) che sonori. Molta leva su chi fomentava l’accusa di plagio l’ha fatta la circolazione via social di F.D.T degli Anthony Laszlo, già dalle ore successive l’esecuzione del brano alla manifestazione.
Gli Anthony Laszlo sono Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone, e quest’ultimo, che ha contribuito all’arrangiamento del brano pubblicato sei anni fa, è intervenuto personalmente sulla polemica prendendo le difese della giovane band. Di seguito la sua lettera aperta.
Negli ultimi giorni ho ricevuto centinaia di messaggi contenenti ogni forma di critica nei confronti dei Maneskin e della loro canzone, ho scelto di rimanere in silenzio nella speranza che si spegnesse da solo questo perverso interesse nei confronti di un presunto plagio che ai miei occhi è apparso come una crudele gogna mediatica. Mi dispiace moltissimo che dei ragazzi così giovani vengano trattati in questo modo. Avere un’esposizione così forte a quell’età non dev’essere facile e per questo hanno tutta la mia comprensione. E’ vero, fanno un mestiere che questa esposizione la prevede, però non sono personaggi di un film, sono persone reali e suppongo che soffrano per le aggressioni verbali e per il bullismo così come ne soffriamo tutti quanti. Processare in televisione e sui social le persone su temi del tutto ininfluenti per le sorti del mondo sembra ormai all’ordine del giorno e constatarlo mi rattrista. Sarebbe sicuramente più virtuoso occuparsi di problemi reali. Faccio pubblicamente i miei più sentiti complimenti a questi giovani e a tutti gli amici musicisti che sono saliti su quel palco con tutto quello che ne consegue. Auguro tutto il bene a loro e tutto il bene a voi, nella speranza che le battaglie siano sempre meno simili ad una caccia alle streghe e sempre più rivolte al bene comune. Un abbraccio
P.s. Comunque sono arrivati anche complimenti per la canzone F.D.T. e per i quali ringrazio, ma ci tengo a precisare che anche se l’abbiamo arrangiata insieme è stata scritta da Anthony Sasso, come molti di voi per fortuna già sanno.
Per quanto riguarda la canzone vincitrice di Sanremo 2021, su SA trovate un commento critico da parte di Edoardo Bridda, mentre della recensione dell’album Il ballo della vita si è occupato Luca Roncoroni. Nel frattempo le date live programmate dalla band per dicembre di quest’anno stanno già andando soldout.